10 ore a Casablanca

Sono sbarcata a Casablanca una soleggiata mattina di un gennaio di quattro o cinque anni fa…e il termine “sbarcata” è quello più indicato, dato che poco prima era a bordo di una nave, e più precisamente a bordo di una lussuosa nave da crociera, in viaggio tra Isole Canarie e Marocco.

Era la sosta più lunga in programma e decisamente quella che più attendevo: finalmente un tuffo in una cultura diversa, tra arte e storia, dopo diversi giorni trascorsi tra le rive delle spiagge spagnole e i vivaci quartieri delle calde isole.

Siamo arrivati al mattino presto e avevamo a disposizione quasi tutta la giornata. Decidiamo quindi di effettuare l’escursione a Casablanca in autonomia, per poter assaporare come al nostro solito il profumo della città secondo i nostri ritmi…e poi, ci sembra cosa facile!!

Scendiamo dalla nave dopo numerosi controlli e ci avviamo per lasciare il porto. Purtroppo, quella che ci sembrava una passeggiata di pochi minuti, si rivela una camminata di circa un’ora, in uno scenario non troppo simpatico.

Il porto di Casablanca, infatti, almeno all’epoca costituiva uno dei quartieri più malfamati della città e anche in pieno giorno, non vedevamo l’ora di uscire di lì.

Casablanca_porto

Ph by Aramis

Casablanca_porto2

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Compiuta l’impresa, inizia il nostro cammino verso il centro della città, in direzione della famosissima Moschea di Hassan II, ma anche questo passaggio risulta abbastanza difficile. Nonostante fossimo tanto allenati, il percorso è lunghissimo, così perdiamo almeno un’altra ora, tra quelle che avevamo a disposizione.

Quando arriviamo alla meta, però, complice la magnifica giornata soleggiata, veniamo ripagati in pieno di tutti i nostri sforzi: il panorama è imponente e mozzafiato, un degno omaggio alla religione e alla fede musulmana.

Casablanca_moschea Hassan II_3

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Mare_Casablanca

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Inoltre, la moschea di Hassan II è conosciuta in un tutto il mondo islamico, e non solo, anche per il suo immenso minareto, che è sicuramente il più alto del mondo, con i suoi 210 metri di altezza.

Moschea Hassan II_minareto

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Ci attardiamo sul piazzale perché i nostri occhi non riescono a trattenere tanta bellezza: la moschea si staglia sul mare agitato e tutt’intorno è azzurro e limpido.

Casablanca_moschea Hassan II_2

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Casablanca_piazzale moschea

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Casablanca_piazzale della moschea_2

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Cerchiamo però di visitare anche l’interno, ma purtroppo riusciamo a “rubare” solo piccoli scorci, poiché da lì a poco inizieranno le preghiere e quindi la moschea sarà riservata ai fedeli. Quel poco che riusciamo a vedere, però, ci mostra un gusto estetico e raffinato come in pochi altri casi, tra intarsi e mosaici davvero perfetti.

Moschea Hassan II_interno

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Usciamo subito e dopo esserci goduti ancora un po’ di sole nella grande piazza, dobbiamo necessariamente organizzarci su come continuare. L’esperienza finora accumulata ci insegna che a Casablanca si cammina parecchio e rischiamo di perdere molto tempo per strada, senza però raggiungere mai alcuna meta, anche perché non abbiamo un itinerario preciso e soprattutto – a questo punto – non ci sono ben chiare le distanze.

Così, facciamo una cosa molto tipica dei turisti e di chi ha poco tempo a disposizione: accettiamo l’offerta di un tassista che parla perfettamente italiano, che per una cifra ragionevole ci propone un giro della città in auto di circa 3 ore.

E così, ecco che riusciamo a fermarci in alcuni strade locali ricche di bazar e di negozi tipici, visitiamo il souk (che però ci delude molto, sembra più che altro uno di quei mercati ricchi di merce contraffatta che si trovano anche in Italia) e facciamo una bella passeggiata lungo la Corniche, il lungomare di Casablanca.

Casablanca_corniche

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Casablanca_corniche_2

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Il giro prosegue e la nostra guida ci mostra il “quartiere amministrativo“, Place Mohammed V, Piazza delle Nazione Unite e alcune delle costruzioni architettoniche più eleganti della città.

Casablanca_centro

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Casablanca_centro_2

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Casablanca_centro_4

Ph by Aramis

Casablanca_centro_3

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Il tour termina in fretta e ci facciamo accompagnare all’imbarco della nostra nave.

È stata una grande giornata, ma siamo ripartiti leggermente insoddisfatti, certi che questa città dai colori delle mille e una notte avrebbe avuto tanto altro da offrici, se solo avessimo avuto il tempo e il modo di soffermarci ad ascoltare i suoi rumori e a respirare i suoi profumi.

Non credo ci ritorneremo, ma quelle casette dai tendaggi vivaci e le persiane colorate rimarranno sempre un piacevole segreto per me… 😉

La valigia di Cassandra

About La valigia di Cassandra

Scrivo e custodisco diari segreti da quando frequentavo le scuole elementari. Confidarmi, raccontare, ripercorrere i momenti più significativi della mia vita attraverso le parole, è donare le ali alla mia anima. La valigia di Cassandra è la mia naturale evoluzione 2.0, anche se ancora oggi annoto i miei pensieri su un foglio di carta...

4 commenti

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  2. Che look che hai in quella foto! *_* Sai che stavo monitorando la situazione dei voli Napoli-Casablanca ma da quello che ho visto in rete (e tu lo confermi) non è che sia il massimo. Spero che Ryanair un giorno inserisca il diretto per Marrakech perchè lo prendo “al volo”!

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