braai sudafricano

Braai sudafricano…e non solo!

In questa fase di riorganizzazione, ho dato un’occhiata a tutti i post che ho scritto nel corso del tempo e, tra tutti, mi è saltato all’occhio quello scritto per Trippando a proposito del cibo in Sudafrica.

Mi sono resa conto, così, che avevo scritto per loro, ma non per voi.

È passato tanto tempo, ma sono proprio motivata a raccontarvi qualcosa delle specialità del mio Paese preferito…e ve lo racconterò in un modo speciale: parlandovi del braai!

Cos’è il braai sudafricano?

È quello che noi definiremmo barbecue, anche se in Sudafrica, tutto assume un significato più profondo.

Il braai sudafricano, infatti, più che una cottura della carne alla brace, è un momento di raccolta intorno al fuoco dove, oltre a cucinare, si balla e si suona.

braai sudafricano 1
Ph by Aramis

Le griglie accolgono ogni tipo di carne, anche se caratteristica del luogo: per cui, dimentichiamo un bell’arrosto di paranza e dirigiamoci verso carne di kudu (un’antilope indigena), facocero e struzzo!

Nel menù non mancano anche boerewors e biltong.

braai sudafricano 2
Ph by Aramis

Li troverete scritti proprio così…ma cosa sono? Non trovando una vera e propria corrispondenza in italiano, provo a dirvi che le prime sono una specie di salsicce di maiale o di manzo, avvolte a forma di spirale e condite con spezie; i secondi, invece, sono filetti di carne essiccata di diversa provenienza (bufalo, antilope, etc.), serviti di solito con pomodorini o altri contorni freschi.

Molto spesso, alla carne alla brace, si accompagnano anche legumi o “pasta”…e la metto tra virgolette perché, fuori dall’Italia, questa parola non dovrebbe esistere! 😀

Il braai sudafricano si chiama così perché è tipico di questa parte del continente ma io, a esser sincera, ho partecipato a un barbecue in Zimbabwe che è stata una vera e propria festa!

braai sudafricano 3
Ph by Aramis

Certo, magari era anche un’attrazione turistica, ma per chi come me non aveva mai partecipato a un evento del genere, l’emozione è stata grande: musica, colori e cibo buono…ho ancora il ritmo del bongo vivido nella testa!

Se quindi state programmando un viaggio in Sudafrica, informatevi su questa particolare esperienza e godetevi la serata! *_*

–> Il mio itinerario in Sudafrica lo trovate qui! <–

 

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6 Comments

  1. Avatar

    Ti confesso che a prima vista (ma sono stracotta dalla giornata, quindi perdonami) la prima foto mi è parsa un inizio di “fucanoj” di S.Giuseppe” hahahahah Detto questo è veramente un’esperienza bella fatta di condivisione, allegria e tradizioni locali. E poi personalmente mi piace buttarmi a capofitto sulla gastronomia “particolare” soprattutto quando si tratta di carni di animali non convenzionali! Con questo non dico che se andassi in Cina mangerei carne di cane e gatto, NO questo mai! Non conoscevo il braai nemmeno di nome, me lo segno! 😉

    1. La valigia di Cassandra

      Anche io adoro la gastronomia locale: non chiedo mai un piatto di pasta all’estero, a volte azzardo una pizza, croce nera sulla mozzarella.
      Una cosa che però non potrò mai, e dico MAI, assaggiare sono gli insetti…il solo pensiero mi fa star male!
      Comunque credo che un bel fuoco e buon cibo sono sempre gli ingredienti giusti!
      Un bacio! 😘

  2. Avatar

    Pur non essendo un’amante della carne rossa, sei riuscita a catturare la mia attenzione: l’atmosfera deve essere davvero suggestiva, un’esperienza molto più profonda di una semplice, per quanto gustosa, cena ☺ Un abbraccio e buon weekend!

    1. La valigia di Cassandra

      Eh sì: diciamo che la carne è una componente relativa di una serata del genere. Il fuoco e la cultura fanno da padroni…poi, se si mangia pure bene, allora tanto meglio!
      Un grande abbraccio anche a te!

  3. Avatar

    Che meraviglia! Che bella esperienza! Quanto è bello riuscire, con il cibo, ad immergersi un pochino di più nella cultura locale di un luogo!

    1. La valigia di Cassandra

      Credo che sia uno degli elementi imprescindibili di un viaggio: non si può scoprire una destinazione, se non ti immergi in tutti gli elementi che la compongono. E se poi sei aperto alle novità, allora il viaggio (sensoriale) è indimenticabile! ^_^

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