Cosa vuol dire una vacanza a Ios

Ho scritto questo post qualche tempo fa e ho deciso non a caso di pubblicarlo oggi, dedicando il racconto ai ricordi, a quei viaggi fatti quando già sapevi che tutto quello che volevi fare era girare il mondo ma non eri ancora sicura che lo avresti fatto…e nel frattempo, ti godevi tutti quei momenti che riuscivi a strappare in un paese lontano.

Questo viaggio a Ios è stata la vacanza per eccellenza, forse la più importante della mia vita, perché ha significato tante cose: la prima vacanza con le amiche, la prima vera forma di indipendenza (da genitori, fidanzato, etc…), la prima volta che mi sono resa conto che potevo farcela anche da sola.

L’ho già detto, è nata come una vacanza, come un momento da condividere tra amiche speciali e scelta sedute a un tavolino del McDonalds. Ma anche in questo caso, il mio zampino da QuellaCheSaTuttoPerchéNellaVitaFaràSempreQuesto già c’era.

Innanzitutto, ho costretto le mie amiche a viaggiare in nave, perché in quel periodo (come se ora mi fosse passata), soffrivo ancora di una terribile paura di volare!

Quindi, 2 ore di pullman + 14 di traghetto + altre 3 su strada fino ad Atene.

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Naturalmente, poi, per me una semplice vacanza di mare non poteva bastare, per cui le ho convinte a pernottare tre notti ad Atene, cosicché io potessi visitare il Museo Archeologico Nazionale che tre anni prima avevo trovato chiuso e fare nuovamente un salto al Partenone, per me il simbolo più emozionante della cultura e dell’architettura.

Partenone_Atene

Atene_vista

All’inizio si sono un po’ lamentate…ma poi mi hanno ringraziata! 😉

Poter camminare spensierate per le strade di Atene è un’emozione che non dimenticherò mai.

Penso sempre che camminare a piedi sia il modo migliore per sentirti parte della città che stai vivendo e proprio durante quel viaggio ne ho avuto la massima certezza. <3

Ovviamente poi, essendo arrivate in nave, anche il tragitto per Ios è stato fatto in traghetto; e così via altre 10 ore per raggiungere l’isola.

Ma poi signori, la pacchia totale!!!

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Da bravo gruppo organizzato, siamo partite avendo prenotato già tutto dall’Italia, così al porto abbiamo evitato la baraonda di tassisti (improvvisati!!!) che cercavano di venderti di tutto: dal passaggio in pulmino, fino alla stanza in un vecchio appartamento.

Noi, invece, avevamo il nostro transfer personalizzato e la casa già affittata.

Il mio consiglio per chi desidera andare a Ios, anche a distanza di diversi anni, è quello di scegliere una struttura – appartamento o hotel che sia – su, al centro di Chora e non in spiaggia.

È vero che dalla Chora alla spiaggia di Mylopotas saranno un paio di chilometri, ma meglio farli di giorno, che di notte, dato che tutti i locali e ristoranti non sono in spiaggia ma su.

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Tornando alla questione casa, il nostro primo pensiero quando siamo entrate…è stato quello di uscire subito!!! O.o

La casa era in pessime condizioni, sporca e organizzata malissimo.

Ma delle ragazze come noi non potevano fermarsi al primo ostacolo e dopo esserci rimboccate le maniche, quella piccola casetta dalle pareti bianche e le persiane blu è diventata il nostro nido, l’angolo di paradiso che ci accoglieva al mattino tardi per una colazione sul terrazzo o la sera tardi, per uno spuntino fuori orario.

E così, anche tutto il resto dei giorni è trascorso come in una bolla di sapone: lontane dai pensieri che potevano esserci a quell’età, vicine al divertimento e alla spensieratezza, pronte per fare scelte importanti al nostro ritorno e un’unica consapevolezza: saremmo rimaste sempre insieme.

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Quella promessa, a distanza di dieci anni, forse è l’unica che io abbia mai mantenuto davvero.

E in questi giorni davvero importanti, è a quelle mie amiche che dedico questo post, per ringraziarle per il loro affetto e per tutto quello che hanno fatto e che fanno per me sempre.

metro

Convinta che l’amicizia sia tra i beni più preziosi di cui un individuo possa vantarsi, ne approfitto per dedicare queste parole anche all’amico che mi aspettava a casa e che era l’unico a cui avessi portato un regalo, a quello per il quale ho lasciato l’isola per raggiungerlo, anche se lui poi ha avuto altri progetti, e a quello che ho conosciuto l’anno successivo e che dopo sette anni è diventato mio marito.

A voi, grazie di esserci…e magari al prossimo viaggio tutti insieme!!! <3

La valigia di Cassandra

About La valigia di Cassandra

Scrivo e custodisco diari segreti da quando frequentavo le scuole elementari. Confidarmi, raccontare, ripercorrere i momenti più significativi della mia vita attraverso le parole, è donare le ali alla mia anima. La valigia di Cassandra è la mia naturale evoluzione 2.0, anche se ancora oggi annoto i miei pensieri su un foglio di carta...

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