Guidare in Messico

Nonostante siano passati alcuni mesi, la sensazione è ancora bella viva, quindi sento di poterlo gridare ai quattro venti: guidare in Messico è una pacchia!!! 🙂

Vi ricordate di quando, ancora scioccata, vi raccontai della pessima esperienza a Dubai?

Beh, qui è stato completamente diverso.

In realtà ero partita molto prevenuta, perché avevo letto un sacco di leggende metropolitane sul guidare in Messico, ma tali si sono rivelate.

Le strade in Quintana Roo, Yucatan, CampecheTabasco sono larghe e ben tenute e attraversarle è un piacere.

strade in Messico

Ph by Aramis

E mi sento di dire che sono anche sicure: i posti di blocco sono disseminati ovunque, ma si tratta di controlli regolarmente autorizzati, fatti all’aperto e alla luce del sole.

A noi è capitato che ci fermassero una volta soltanto e sono stati discreti e gentili: ci hanno chiesto di aprire le borse (loro non hanno messo le mani dentro) e fatto le solite domande di rito. Il tutto è durato molto meno di dieci minuti e poi abbiamo proseguito senza problemi.

Non ho trovato difficoltosa neanche la segnaletica, che forse non era propriamente moderna e ben organizzata, ma comprensibile di sicuro.

Ma per chi vorrà guidare in Messico, potrebbe porsi la questione “tope“, ovvero i dossi che si trovano praticamente ovunque, a volte anche a distanza di cinquanta metri.

Beh, questi un po’ fastidiosi lo sono davvero, ma talvolta si rendono indispensabili per ridurre la velocità, soprattutto in prossimità di piccole zone abitate e mal segnalate, dove possono sbucare bambini improvvisamente.

bambino in Messico

Ph by Aramis

Ve lo anticipo: scocciano anche se andate a 10 km/h ma piano piano ci farete l’abitudine! 😉

Tutto questo che vi ho appena raccontato sul guidare in Messico non vale, però, nella regione del Chiapas, dove le regole sono completamente stravolte…topes a parte!

Le strade sono per lo più di montagna, strette e tortuose. Generalmente, anche queste sono tenute bene, ma qui è più facile trovare tratti sconnessi e percorsi sterrati.

Strade Chiapas

Ph by Aramis

La segnaletica, poi? Quasi inesistente!

Quello che invece troverete, sono i temuti posti di blocco non autorizzati: si tratta di piccole bande di teppisti (a volte famiglie intere) che sbarrano la strada con corde chiodate e lasciano passare soltanto in cambio di denaro.

Fermano anche i locali, ai quali chiedono pochi spicci, mentre da noi hanno preteso duecento pesos, cioè l’equivalente di dieci euro.

Non c’è verso di contrattare: se non si soddisfa la loro richiesta, non si passa, e non esistono strade alternative.

Onestamente, non abbiamo avuto paura di questi blocchi, perché poi alla fine si risolveva tutto con del denaro, ma un po’ di agitazione la mettono comunque, dato che non sai mai come può evolversi la situazione.

Pensate che alla fine ci hanno rilasciato anche la “ricevuta”! 😛 Un foglio di carta con il quale loro spiegavano che richiedevano dei soldi per pagare il riscatto di una famiglia tenuta ingiustamente in ostaggio…bah…

Ma detto questo, ripeterò fino alla noia che guidare in Messico è piacevolissimo: i messicani sono educati alla guida, comprensivi, mai arroganti e mai pericolosi.

Non fanno manovre azzardate, non eccedono nei limiti di velocità, non si arrabbiamo se ti attardi un attimo per capire che strada prendere o sei fai un cambio di direzione improvviso.

Sono cortesi nel darti delle indicazioni stradali e, se possono, ti seguono con la loro auto fino a destinazione.

Che dire! Occhio sempre, perché siete in un Paese che non conoscete, ma guidate tranquilli! 😉

Per tanti altri consigli di viaggio, ritorna a Pratica…mente viaggi!

La valigia di Cassandra

About La valigia di Cassandra

Scrivo e custodisco diari segreti da quando frequentavo le scuole elementari. Confidarmi, raccontare, ripercorrere i momenti più significativi della mia vita attraverso le parole, è donare le ali alla mia anima. La valigia di Cassandra è la mia naturale evoluzione 2.0, anche se ancora oggi annoto i miei pensieri su un foglio di carta...

4 commenti

  1. Ciao Cassandra!
    Pensa che mio cugino è stato fermato dalla polizia e portato nella loro “questura” perchè si rifiutava di pagare… avevano chiesto ben di più dell’equivalente di 10 euro!! Per fortuna poi è andato tutto bene ma ha passato una giornata in stato di fermo…
    Quindi son contenta di sentire che invece a te è andata bene! Almeno posso dire che il suo è stato un episodio isolato e che la polizia ora sia più controllata e onesta.
    Bacione!

    • Ma sai una cosa? L’ultima sera eravamo arrabbiatissimi perché un benzinaio non ci aveva permesso di fare benzina (perché c’era il cambio turno e non si assumevano la responsabilità dei pagamenti…bah…) e, dovendo noi partire da lì a pochissime ore, eravamo ansiosi di rifornire l’auto prima di ripartire. Temendo che tutti potessero chiudere, abbiamo superato i limiti di velocità e la polizia, naturalmente, ci ha fermati: gli abbiamo spiegato la situazione e loro non ci hanno fatto la multa ma, anzi, ci hanno accompagnati al primo distributore disponibile…forse – e per fortuna – sta davvero cambiano qualcosa! ^_^

  2. Perfetto, un paradiso! Proprio come la Sa-Rc! 😀
    Hahahh no scherzo, però la ricevuta per la camorra sul passaggio è veramente il top! Neanche da noi sono arrivati a sta genialata! 😛
    Ma tu sei tornata? Tuttappost? Non vedo l’ora di leggere i tuoi diari 😉
    Un grosso abbraccio!

    • Ahahahah…ma sai quali strade nel mondo sono peggio della nostra amata? Quelle in Germania: ogni volta che ci vado, ci sono chilometri e chilometri di cantieri…in Messico, invece, nada!!! Ma sarà un incantesimo Maya che fa tenere le strade in perfetto ordine… 😛
      Comunque sì, eccomi qui! Sono tornata e, vi avviso, questo freddo ve l’ho portato io: ci siamo “cioncati”!!!!

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