In viaggio contromano: follie d’amore e di viaggi

Di cosa volete innamorarvi?

Di una folle coppia di vecchietti che non vede l’ora di evadere dalla triste routine della propria vita quotidiana o di un itinerario insolito, lungo la Route 66, una delle storiche strade degli Stati Uniti?

Io mi sono innamorata di entrambi, anche se non sapevo cosa aspettarmi quando ho ricevuto questo regalo: e non solo perché quando ti regalano un libro, naturalmente potresti non conoscerne la trama e lo stile dello scrittore ma, più che altro, io non sapevo nemmeno che titolo uscisse fuori!

Avevo partecipato all’iniziativa di #explorereading, un gruppo di lettura dedicata ai viaggi, organizzato da Agnese di I’ll B Right Back e Martina di Martinaway e, naturalmente, come ogni Natale che si rispetti, era giunto il momento dell’Amico Segreto, ovvero di scambiarsi i doni senza far conoscere il mittente, almeno fino al momento dello scarto dei regali.

Io ho tenuto a bada la mia curiosità e sono riuscita ad aprire il pacco soltanto il giorno di Natale, scoprendo così che Chiara aveva scelto per me In viaggio contromano, di Michael Zadoorian.

Mai sentiti prima, né l’uno, né l’altro.

Ma leggere questo libro mi ha catapultato immediatamente negli States e la descrizione dell’itinerario è stata così particolare e minuziosa, che è davvero difficile non credere di star percorrendo la stessa strada.

Se poi aggiungiamo che il tutto è contornato da una storia d’amore vecchia e forte come il mare, allora non può che diventare uno dei libri da leggere assolutamente, almeno per me.

Quello che devo dire, in questa mia pseudo e personalissima recensione di In viaggio contromano, è che un po’ ha smorzato il mio entusiasmo nel voler percorrere la Route 66: siccome sono certa che le impressioni siano proprio quelle dei protagonisti, forse non rispecchia in pieno quello che mi aspetto da una strada americana così importante.

È una sensazione del tutto personale, ma la grande capacità dell’autore di descrivere i paesaggi man mano incontrati, mi ha fatto capire che probabilmente non muoio dalla voglia di camminare proprio lungo quella strada.

Per il resto, è un libro di viaggio in piena regola, che fa respirare tutto quello che di bello (e difficile) c’è nell’organizzazione di una partenza, ma anche nei suoi imprevisti, nelle sue scoperte, nelle sue gioie e nelle sue difficoltà.

La storia si legge quasi tutta d’un fiato; se vi va bene, in tre giorni avrete finito il racconto.

–>Un indovino mi disse è un po’ più lento: qui la recensione <–

Io ho aspettato tutto questo tempo prima di iniziarlo, perché mi ero fossilizzata su un libro prestatomi da Aramis e che ho impiegato quasi un anno per portare a termine! O.o

Avevo poi fatto una bella giornata di shopping in libreria per prepararmi per l’estate, ma questo libro urlava il mio nome dallo scaffale, così l’ho anteposto a tutti gli altri…e l’ho divorato! ^_^

–> Cosa amo leggere solitamente? Scoprite i titoli! 🙂 <–

Un unico appunto, il finale l’ho trovato un po’ forzato. E non mi riferisco all’ultimissima pagina, quanto alla descrizione complessiva degli ultimi giorni. Non ha influenzato il mio giudizio sulla storia, ma ho notato qualcosa di stonato.

In ogni caso, ho sicuramente stabilito di leggere molti più libri di viaggio, perché mi trasportano proprio nell’atmosfera che preferisco! *_*

Voi questo lo avete letto? Avete qualcosa di simile da consigliarmi o un altro titolo che – conoscendomi – possa piacermi?

Aspetto consigli e tanta buona lettura a tutti! ♥

 

La valigia di Cassandra

About La valigia di Cassandra

Scrivo e custodisco diari segreti da quando frequentavo le scuole elementari. Confidarmi, raccontare, ripercorrere i momenti più significativi della mia vita attraverso le parole, è donare le ali alla mia anima. La valigia di Cassandra è la mia naturale evoluzione 2.0, anche se ancora oggi annoto i miei pensieri su un foglio di carta...

6 commenti

  1. Non conoscevo questo romanzo e per la verità nemmeno l’autore. Però il titolo sembra promettere una bella lettura e la tua recensione conferma la mia impressione. Davvero ti ha fatto passare la voglia di R66? Emmò sono curiosa! ^_^

  2. bellissima iniziativa e bellissimo libro! Non lo conoscevo prima, ma credo che sarà proprio tra i miei prossimi acquisti! 🙂

  3. Recentemente ho letto “L’ultima settimana di settembre” di Lorenzo Licalzi, un autore genovese noto per la sua ironia. Dalla sua penna, però, questa volta è uscita una storia diversa, un viaggio dolceamaro tra un nonno burbero, un nipote e un cane da Genova a Roma, in cui la storia si fonde con il paesaggio costiero ligure e un borgo che ti verrà voglia di visitare. Te lo consiglio 🙂

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