Itinerario di quattro giorni in Alsazia

Rientrata da pochissimi giorni dal mio viaggio di quattro giorni in Alsazia, vi riporto – a caldo – tutte le sensazioni provate in territorio francese e le tappe programmate.

Poi, piano piano, vi racconterò nel dettaglio tutti i momenti più emozionanti e, perché no, anche le delusioni…perché a volte, in un bel viaggio, ci stanno bene anche queste!

In realtà, per quanto abbiamo trascorso dei giorni sereni e tranquilli tra questi “borghi fioriti”, non mi sento di dire che sia stato uno dei nostri viaggi migliori: chiariamoci, nessun problema, nessuna scortesia, nessuna triste disavventura…semplicemente, non ci ha lasciato quel sentimento di malinconia che a volte ti accompagna al ritorno.

Avete presente quella sensazione di voler ritornare immediatamente indietro? Beh, qui non c’è stata, ma fare 1200 chilometri di sola andata ne è valsa comunque la pena.

Vediamo un po’ come ho strutturato il mio viaggio di quattro giorni in Alsazia (in realtà sono sei, ma due giorni sono andati completamente via per il viaggio!):

PRIMO GIORNO

Partenza all’alba da Pompei è arrivo in serata a Mulhouse. Come prima cosa, abbiamo preso possesso della nostra camera all’hotel Kyriad, dopodiché siamo stati a cena al ristorante La Pause, dove ci hanno accolto Nicolas e la sua cucina francese (divina…poi vi dirò).

Ristorante La Pause

Ph by Aramis

SECONDO GIORNO

Abbiamo dedicato la mattinata alla visita di Mulhouse, prima del centro, poi della periferia, il tutto rigorosamente in bicicletta.

Mulhouse

È una città davvero graziosa, anche se purtroppo siamo capitati di venerdì santo e quindi abbiamo trovato il 99% delle attività chiuse.

Mulhouse 2

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Posso dire, però, che meritava il massimo del punteggio come “ville fleurie”, ovvero come città fiorita! 🌸

Nel pomeriggio, invece, abbiamo passeggiato nel borgo di Obernai, a un’ottantina di chilometri da Mulhouse, dove poi abbiamo anche pernottato.

Obernai

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Obernai 2

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TERZO GIORNO

Dopo un po’ di tira e molla (e vi spiegherò poi i miei timori), abbiamo deciso di dedicare questa giornata alla visita di Strasburgo e, alla fine, devo confessarvi che sono stata più che felice di averlo fatto, perché questa è una città magnifica, piena di vitalità e di storia. È davvero a due passi da Obernai (circa venti minuti) e neanche tanto lontana da Colmar (circa una settantina di chilometri), che abbiamo raggiunto al termine della nostra visita a Strasburgo, che si è divisa in due momenti: quello dedicato al centro storico e quello riservato…alla parte politica!

Strasburgo

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In prima serata, poi, siamo arrivati a Colmar e abbiamo potuto avere un primo assaggio di questo paesaggio degno dei migliori pittori francesi.

QUARTO GIORNO

In realtà, Colmar doveva essere la regina del nostro viaggio di quattro giorni in Alsazia, ma dopo la prima passeggiata del giorno precedente, abbiamo capito che restarci ancora un giorno intero, sarebbe stato tantissimo e così ci siamo diretti alla volta di Friburgo in Brisgovia, nella zona della Foresta Nera della Germania.

Friburgo

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Che dire? Una mezza giornata è stata più che sufficiente e se non fosse stato per l’ottimo pranzo consumato in un ristorante ai piedi della Cattedrale, ce ne saremmo andati davvero delusi.

Scappati da Friburgo, siamo ritornati a Colmar, dove abbiamo proseguito per la parte della città che ancora non avevamo esplorato: la piccola Venezia e il quartiere dei Tanneurs, senza dimenticare una sosta ai mercatini di Pasqua e di Primavera che allestivano la città.

Colmar

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Colmar 2

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QUINTO GIORNO

Avevo letto che in una cittadina dell’Alsazia, per la precisione Benfeld, il giorno del Lunedì in Albis si sarebbe tenuto un famoso mercato di Pasqua e, non essendo troppo lontano, naturalmente ci siamo fiondati come se non ci fosse un domani!

Ma ecco la nostra seconda delusione! Era un semplice mercato rionale, con la vendita di parecchie cianfrusaglie per niente caratteristiche e assolutamente non pasquali.

Siamo andati via quasi subito (ehm…in verità dopo aver mangiato un ottimo panino con bratwurst grigliati al momento e patatine fritte!) e abbiamo iniziato il nostro itinerario lungo la Strada dei Vini d’Alsazia.

Strada dei Vini d'Alsazia

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Strada dei vini d'Alsazia 2

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Ci siamo immersi nei vigneti e in graziosi paesini, sostando ogni qual volta il paesaggio ci ispirava particolarmente; ci siamo fermati a Ribeauvillé, Riquewihr e Kaysesberg e attraversato piccoli altri centri perfettamente tenuti e ricchi di fiori.

Ribeauville

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Ribeauville 2

Ph by Aramis

Ribeauville 3

Ph by Aramis

SESTO GIORNO

Il nostro viaggio di quattro giorni in Alsazia termina così, con una sveglia molto presto e il rientro a casa in autostrada.

Sì, l’Alsazia ci è piaciuta, ma – complici il maltempo e le festività pasquali –  non è nella lista delle mete che eccezionalmente rivedrò.

La valigia di Cassandra

About La valigia di Cassandra

Scrivo e custodisco diari segreti da quando frequentavo le scuole elementari.
Confidarmi, raccontare, ripercorrere i momenti più significativi della mia vita attraverso le parole, è donare le ali alla mia anima.
La valigia di Cassandra è la mia naturale evoluzione 2.0, anche se ancora oggi annoto i miei pensieri su un foglio di carta…

16 commenti

  1. Che bello! Mi hai fatto ammirare cose che non ho potuto vedere a causa del fatto che non viaggio in autonomia con l’auto! La strada dei vini dev’essere stata magnifica *_*
    Noi purtroppo ci siamo “incufanati” a Colmar per due giorni e mezzo ma comunque abbiamo trovato come passare il tempo. Certo con il senno di poi stilerei un itinerario diverso, anche approfittando di bici o mezzi pubblici. Il guaio è quando c’è il maltempo 🙁 e come ti è capitato le festività!
    Dai aspetto il resto del tuo diario di viaggio ^_^
    A presto, ti abbraccio!
    Ps: foto bellissime!

    • La prossima volta ti scarrozzo a destra e a manca insieme a me! *_*
      Per me è il maltempo che rovina parecchio…ti immagini che colori con un bel sole?
      Tutto sommato è andata bene, dai! 😉
      E poi bisogna partire anche per dire che ci sono cose che non ci piacciono tantissimo…è il gusto della scoperta, non trovi?
      Un bacione immenso!
      P.S. dici che sono venute bene le foto?

  2. A me quelle case a graticcio ispirano tantissimo!!! Non vedo l’ora di scoprire questa regione, spero mi faccia un effetto diverso!
    Mi spiace che non ti abbia lasciato quel qualcosa di cui parli, ci sta… stessa cosa mi era capitata con Parigi o Riga o Berlino.. Dipende da persona a persona!
    Un bacione

    • Se pensi che invece a me Berlino mi ha proprio rapita…chissà cosa scatta in ognuno di noi, ma è il bello di poterlo scoprire.
      Ad ogni modo l’Alsazia è una regione stupenda…ti auguro di andarci prestissimo!
      Un bacione anche a te! 😙

  3. Che colori spettacolari!
    sono certa che il viaggio è stato davvero fantastico, un po’ di relax ci voleva proprio!!!

  4. Che bel giro avete fatto! Non sono ancora stata da quelle parti ma in effetti avevo letto che con una macchina a disposizione è molto meglio.
    Bellissime le foto delle ultime tre città che avete visitato, sembrano uscite da una fiaba dei fratelli Grimm.

  5. Pingback:Viaggio in auto: sempre, se posso! – La valigia di Cassandra

  6. A me questo tipo di paesaggio piace molto, a dire il vero! Magari può influire sulla voglia di tornare anche il clima che si incontra. In questa zona sono stata solo a Strasburgo e Friburgo, ma tantissimi anni fa e con la scuola. Della prima mi è rimasto un ricordo positivo (ma curiosando su internet ho scoperto che i prof non ci avevano fatto vedere tutte le attrattive principali purtroppo), della seconda ricordo una bella cattedrale. 🙂

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