Sono una di quelle classiche ragazze (a trentacinque anni si può dire ancora ragazza?) che da bambina giocava a mamma e figlia con le bambole, anche se il mio gioco preferito, quello con il quale passavo ore giornate intere, era indubbiamente Barbie e tutto il suo mondo, fatto di bei vestiti, ville in campagna e auto da sogno.

Detto questo, ho sempre pensato di voler avere una famiglia e anche piuttosto numerosa.

Tuttavia, quando mi sono sposata prima, e quando ho aperto il Blog poi, ho immaginato un periodo di coppia e di racconti di viaggi soltanto in due.

Io&Aramis, liberi di scoprire il mondo, di organizzare cenette e di fare tardi la sera, senza che l’altro dovesse rientrare a casa da solo.

E così è stato, ma non per una specifica programmazione.

Come spesso accade (ma non necessariamente sempre), quando metti le ali e inizi la tua vita, senti il desiderio di allargare la famiglia, di avere a che fare con una parte di te che sia tu. E infatti, poco dopo il matrimonio, abbiamo deciso che volevamo essere in tre, che il tempo che avevamo trascorso da soli era già abbastanza.

Ma il destino si è messo di mezzo e la ricerca non è stata così facile, ostacolata da periodi bui della nostra vita.

Nel frattempo, per non pensare, ci siamo dedicati a quella vita che avevamo ipotizzato, esorcizzando il tempo cucinando e girando il mondo, ma sempre con una valigia per due persone.

Bello, bellissimo, ma con un peso nel cuore.

E poi è arrivata.

Lei, con quella boccuccia rossa come una ciliegia e la pelle candida, tanto che appena nata è stata subito per tutti una piccola Biancaneve.

È la nostra India, il cui nome non è assolutamente un richiamo alla passione per il mondo, ma sicuramente un augurio a volerlo scoprire sempre con tanta curiosità, senza mai essere banale.

E adesso, quando partiamo, la valigia si fa per tre. ♥

la valigia si fa per tre
Maggio 2018 – Il suo primo press tour