#LeViaggioSventure: piccole disavventure in Messico

Chi ha letto il racconto dello scherzetto che ho fatto ai messicani, pubblicato un paio di giorni fa, si starà ancora chiedendo dove ho trovato il coraggio di dire una sciocchezza a quelle persone che non conoscevo affatto e che – tra l’altro – erano tutte impegnate in un moto di protesta!

La spiegazione sta nel fatto che, solo due giorni prima, era accaduta la stessa cosa e che – per come si è svolta – merita di essere classificata senza dubbio fra le mie piccole disavventure in Messico.

Utilizzo ancora una volta il tag #LeViaggioSventure e vi racconto cosa mi è successo lungo le strade del Chiapas.

La giornata era iniziata nel migliore dei modi: dopo una lauta colazione, lasciamo Villahermosa per dirigerci a San Cristobal de las Casas, passando per Chapa de Corzo.

Sono meno di 300 km, ma il navigatore segnala che ci vogliono più di cinque ore…mmmm…ah, sì! Qui i limiti di velocità sono molto bassi, ma in alcuni tratti si può trasgredire, quindi ne impiegheremo sicuramente meno! 🙂

Ci mettiamo in strada e quasi da subito il paesaggio che si presenta è davvero caratteristico: la sierra è verdissima e incontriamo numerose e rigogliose piantagioni di banane.

Sierra Chiapas 2

Ph by Aramis

Sierra Chiapas

Ph by Aramis

Perché mai una giornata del genere dovrebbe finire tra le disavventure in Messico?

Innanzitutto, perché il dubbio che il navigatore avesse ragione, ci assale subito: non c’è modo di vedere una strada dritta; le condizioni sono buone, ma saranno 300 km di sole curve e l’orario di arrivo si allontana sempre più, poiché non riusciamo a mantenere neanche quei bassi limiti di velocità segnalati.

Strade Chiapas

Ph by Aramis

Ma non è finita qui.

Dopo aver trascorso circa cinque ore in macchina per meno di 200 km, a un certo punto – quando sembra che manchi poco più di un’ora al traguardo – notiamo dei movimenti sospetti.

Una fila lunghissima e inspiegabile di auto è completamente ferma. Onestamente,  non ci aspettiamo di certo semafori fra le montagne e quindi ci mettiamo anche noi in coda.

Sciopero in Messico

Ph by Aramis

I minuti passano lentissimi e intanto le auto non avanzano neanche di dieci centimetri; solo a un certo punto, un temerario si stacca dalla fila e sorpassa tutti.

Da bravi italiani, lo seguiamo a ruota, ma dopo pochi metri, l’arcano mistero è svelato: i dieci abitanti delle quattro case circostanti stanno protestando contro il sindaco corrotto e hanno bloccato la strada con dei massi di pietra. Non si passa per nessun motivo.

Sciopero in Messico 2

Ph by Aramis

Almeno non fino alle 18.00…ma sono appena le 15!!!

Diamo una rapida occhiata in giro e notiamo che non c’è nessun fermento. I messicani sono tutti scesi dalle auto e stanno amabilmente chiacchierando fra di loro, in attesa che arrivino le 18…ma noi cosa facciamo tre ore in macchina impalati??? E per di più fra le montagne sperdute?

Ci sentiamo alquanto disperati quando un messicano – riconoscendoci ovviamente come turisti – ci dice che se vogliamo arrivare a San Cristobal possiamo tornare indietro e fare la “vuelta“, ovvero ridiscendere la montagna dall’alto lato. È un consiglio che ci dà perché gli siamo simpatici, poiché siamo italiani e lui ama Eros Ramazzotti.

Preghiamo il buon Eros che il messicano sia davvero un suo fan e decidiamo di seguire l’indicazione: potranno mai volerci più di tre ore?

Già molto provati, ci mettiamo di nuovo in cammino, percorrendo a ritroso la strada fatta finora, alla ricerca di questo famoso bivio.

A un certo punto, quando temevamo di non aver capito nulla di quanto ci aveva spiegato il messicano, ecco che proprio il fan di Ramazzotti ci passa davanti con l’auto a tutta velocità, ci suona con il clacson e ci invita a seguirlo: ci porta lui!

Facciamo una gran fatica a stargli dietro, perché corre come un pazzo, e vi posso assicurare che quelle curve fatte ad alta velocità hanno avuto delle conseguenze devastanti sul mio stomaco. O.o

Il fatidico bivio arriva, così come arriva il momento dei saluti; ringraziamo il nostro amico e ognuno prende la sua strada.

Peccato solo che la nostra fosse peggiore di quella che abbiamo lasciato: ancora curve, ma questa volta sterrate e piene di buche.

Strade Chiapas 2

Ph by Aramis

E intanto, cala anche il buio.

Ci ritroviamo così ad attraversare posti improbabili ormai in tardo pomeriggio e con l’unica luce in fondo al tunnel segnalata dal nostro navigatore.

Paesi Chiapas

Ph by Aramis

Questo percorso lo conosce anche lui e San Cristobal è quasi vicino

Arriviamo al nostro hotel alle 19, stremati, con le gambe completamente distrutte e ormai infreddoliti, poiché San Cristobal si trova in una conca e le temperature si sono abbassate notevolmente.

Il lieto fine è che l’hotel era molto, ma molto carino e che dopo una dolce bollente, ci siamo rimessi subito in forze per una passeggiata in città.

Hotel Jardines de Lux

Ce l’abbiamo fatta!

Alla luce di quanto vi ho appena raccontato, non credete che lo scherzo dei giorni successivi fosse necessario? 😉

Le mie disavventure in Messico non finiscono qui, ma credo di essermi eccessivamente dilungata, così vi lascio con il fiato sospeso e vi do appuntamento alla prossima puntata: la chiamerò “Disavventure in Messico parte 2” e sarà tutto un programma!

Ciao!

La valigia di Cassandra

About La valigia di Cassandra

Scrivo e custodisco diari segreti da quando frequentavo le scuole elementari. Confidarmi, raccontare, ripercorrere i momenti più significativi della mia vita attraverso le parole, è donare le ali alla mia anima. La valigia di Cassandra è la mia naturale evoluzione 2.0, anche se ancora oggi annoto i miei pensieri su un foglio di carta...

5 commenti

  1. Oddio pensa se fosse stato fan di Toto Cutugno dove vi avrebbe portati! Ma i gringos di mestiere protestano tutti i giorni? Che tosti che sono! E dopo il bastone per selfie squba mi devi dire la marca del tuo navigatore che prevede gli ingorghi da corteo hahaha mi sa che nelle 5 ore era inclusa la protesta! 😀 😀 Per rispondere alla domanda finale hai fatto benissimo anzi potevi dire che eri incinta e pure che eri la cugina di Eros! 😉

    • Secondo me, se durante la protesta dicevo che ero la vicina di casa di Maria De Filippi, li riappacificavo con il sindaco e facevo aprire la busta! :DDD
      In ogni caso è vero: i messicani protestano per ogni cosa, pacificamente, ma protestano. Poveri solo i turisti che ci capitano…e che non hanno parenti importanti come i miei! 😛

  2. Mi sto appassionando alle tue disavventure messicane, le Cassandranovelas! 😀 In questo caso…Sia benedetto Ramazzotti! 😉

  3. Pingback:Canyon del Sumidero: wildlife in Messico – La valigia di Cassandra

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