My Travelrules, ovvero le mie regole di viaggio!

Quando passeggi per il Blog di Daniela de L’Orsa nel carro, oltre a divertirti un sacco, non puoi fare a meno di lasciare un pensiero, perché ogni parola condivisa, è un momento di sana amicizia.

A un certo punto però, devo essermi distratta e ho commentato anche un post che mi ha taggato automaticamente in una delle simpatiche catene che si diffondono online, soprattutto tra chi scrive tanto! 😛

Ma io non tiro mai indietro ed è per questo che oggi mi tocca raccontarvi le mie Travelrules, ovvero le regole che disciplinano ogni mio viaggio!

Travelrules

L’hashtag #mytravelrules è partito da un’altra Daniela, l’autrice di The Daz Box, e mi aggiungo volentieri anche io! ^_^

–> 1. Al mattino, sveglia presto! <–

Sveglia

Anzi, prestissimo, direi!

Quando siamo in viaggio, la nostra sveglia è impostata su un orario antecedente a quello che abbiamo quando siamo a casa…in pratica, quando partiamo, andiamo a lavoro!!! 😛

Ma per noi è fondamentale non sprecare tempo: quando sei in un posto nuovo, ogni momento utile è dedicato alla scoperta; se vuoi dormire, vai alla guesthouse “Da Mamy & Papy” ♥

–> 2. A pranzo, mai al ristorante! <–

ristorante

Questa regola sottende a un altro ordine categorico e implicito, ovvero: a colazione, se riesci, mangia anche il tavolo con le sedie!

E vi giuro che la logica non è che siccome abbiamo pagato, dobbiamo mangiare il più possibile, ma semplicemente, fare un’abbondante colazione, ci consente di non morire di fame a ora di pranzo e poterci godere la giornata in giro, al massimo spezzandola con un gelato o con lo street food locale.

Immaginare di dover sedere al ristorante per almeno un’ora, è davvero fuori i nostri schemi.

–> A cena, solo local <–
Guacamole

Il guacamole! – Ph by Aramis

Io amo tantissimo le catene di fast food e non me ne vergogno; alcune, tipo NordSee, diventano per me addirittura un’attrazione turistica da segnare in agenda.

Ma in viaggio ci posso andare una volta, massimo due. E mai, e sottolineo mai, entro in un ristorante italiano all’estero.

La cena per noi è un vero e proprio rituale, un momento irrinunciabile, forse per compensazione del pranzo che saltiamo e necessariamente deve prevedere la degustazione di cibo locale.

Sederci al ristorante, osservare e studiare il menù, scegliere quelle pietanze che non ci aspettiamo è davvero parte integrante del viaggio e qualcosa che ricordiamo spesso con piacere.

–> 4. I viaggi importanti, sempre da soli <–

Uxmal

I “viaggi” che abbiamo fatto con qualcuno si contano davvero sulle punte di una mano sola e riguardano brevi fughe o viaggi rilassanti, come quelli dei mercatini di Natale in Trentino Alto Adige.

Per il resto, io & Aramis partiamo sempre da soli, sia perché solitamente scegliamo periodi in cui gli altri non sono in ferie, sia perché abbiamo schemi e Travelrules davvero rigidi.

E non è semplicemente il fatto di voler essere sempre in giro o di non fermarci mai, ma anche e banalmente la sintonia delle cose che vogliamo vedere in quel determinato momento.

Avevo già avanzato una proposta, ma la riformulo volentieri: chi vuole partecipare al primo viaggio di gruppo per chi odia i viaggi di gruppo? 😉

–> 5. Ogni viaggio va studiato <–

mappa

Per me è assolutamente impensabile partire senza sapere cosa mi aspetta e senza avere un “piano di battaglia“.

Solitamente i nostri viaggi sono molto itineranti, con una sosta in una città diversa quasi ogni giorno e immaginare di lasciare una località perdendoci qualcosa di meraviglioso, non mi farebbe dormire la notte.

Ok non riuscire a fare tutto nel tempo previsto, perché a volte viene voglia di cambiare itinerario strada facendo, ma mai sprecare un giorno alla ricerca del cosa fare.

Magari chi legge queste Travelrules può pensare che i miei non siano viaggi, quanto piuttosto partenza per la guerra, ma io credo che ognuno abbia il suo modo di intendere la scoperta e per me, anche chi decide di passare venti giorni spaparanzato su una spiaggia, ha il mio rispetto (anche perché la prossima vacanza la faccio anche io così!).

L’intelligenza, sta nel non voler accoppiare necessariamente persone che abbiano Travelrules diverse e magari accontentarsi di scambiarsi i racconti al ritorno…non credete anche voi che sia un’ottima idea?

Iniziate, però, col raccontarmi le vostre, di Travelrules, partecipando anche voi all’hashtag!

Come fare? Semplice!

  1. Elencate quelle che sono le consuete abitudini di viaggio utilizzando il tag #mytravelrules;
  2. Taggate a piacere altri blogger;
  3. Ringraziate, eventualmente, chi vi ha nominato;
  4. Inserite la grafica di Daniela citando il suo blog.

Siccome questo gioco è partito con semplicità e spontaneità, lascio altrettanta libertà a chi deciderà di partecipare…però vi aspetto, eh! :*

 

La valigia di Cassandra

About La valigia di Cassandra

Scrivo e custodisco diari segreti da quando frequentavo le scuole elementari. Confidarmi, raccontare, ripercorrere i momenti più significativi della mia vita attraverso le parole, è donare le ali alla mia anima. La valigia di Cassandra è la mia naturale evoluzione 2.0, anche se ancora oggi annoto i miei pensieri su un foglio di carta...

12 commenti

  1. Hahahhah la trappola alla fine del mio post ha funzionato alla grande! 😀 😀
    Beh condivido esattamente il tuo approccio alla modalità di viaggio: anche per me è una missione. E durante i miei viaggi io sono contemporaneamente il generale, il capo di stato maggiore, la fanteria e la contraerea (no dai la contraerea no).
    Per cui mi troverei benissimo con altrettanti fuori di testa come me 😛
    E senza vergogna condivido anche i fast food (quando suono buoni). Ahhh quei nachos *_*
    Grazie per essere caduta nella tagliol…ehm…per aver partecipato al tag! 😀 😀 😀 :*

  2. Ah ah ah la partenza per la guerra! Ti immagino con la tuta mimetica, in stile sergente Hartman 😉
    Come ti ho già detto, contami viaggio di gruppo per chi odia i viaggi di gruppo!

  3. Mi rivedo completamente in tutti i punti che hai elencato e per le stesse motivazioni che hai descritto.
    Per me organizzare il viaggio In questo modo è fondamentale per non perdere nulla e per non dover mai vivere l’incubo di trovarmi a parlare con qualcuno che ha visitato la stessa città (o paese, o altro) che ho visitato io e sentirmi dire “l’hai visto questo, o questo, o questo…?” e trovarmi a pensare “cavolo, questo me lo sono perso…e ora come faccio?”
    Le mete che scegliete sono stupende e l’intesa che c’è tra voi è un “relationship goal”, come si dice sul web…
    Complimenti 😘

    • Grazie cara! ♡
      Ma sai che mio marito mi prende sempre in giro, dicendo che se non giriamo intorno a un monumento, poi al ritorno qualcuno ci dice che ci siamo persi la parte migliore? 😀 😀 😀
      Sarà la sindrome del Wanderlust! 😉
      Un bacio!

  4. Generale Cassandra, io ho un problema… Contato che ovviamente ci sto per il viaggio di gruppo… Come dicevo ho un problema per la sveglia.
    Proprio, proprio all’alba?! Cioè non possiamo venirci incontro su un nove, nove e mezza?!
    😞 Vi toccherà tirarmi giù dal letto per i piedi, ve lo dico!
    Molte tue regole le condivido, sopratutto il “vietato mangiare italiano all’estero”. Anche perché, diciamocelo, fa sempre schifo. Poi figurati… sono di Bologna… quando vedo spaghetti alla bolognese mi sale la sclero!
    Baci…. anzi, sull’attenti, signor sì, signora! 😜

    • Ahahahah Immagino la tua faccia inorridita davanti al menù, quando c’è scritto ragù alla bolognese!!!
      Sarà identica alla mia quando leggo mozzarella di bufala! 😛
      Ok, all’alba no, ma almeno otto e mezza…che ne dici? 😉
      Un bacio e…tutti a preparare la valigia!

  5. Ciao! Condividiamo parecchie travel rules, direi! Anche io (che durante il resto dell’anno sono una nottambula e al mattino dormirei a oltranza) quando sono in viaggio mi trasformo: sveglia presto, tutto il giorno in moto perpetuo e nanna presto per ricaricarsi per la giornata successiva! 🙂 Organizzatrice seriale, nessun ristorante a pranzo (in genere panini o fast food) e viaggio quasi sempre soltanto in coppia perché non è facile trovare qualcuno con i nostri ritmi! Un bacione! Serena

  6. Ciao 🙂
    Sono d’accordo con molte delle tue regole. Anche io mi sveglio piuttosto presto per evitare di perdere tempo e faccio sempre una colazione abbondante. Sono però più flessibile con pranzo e cena, nel senso che mi fermo dove mi ispira, anche se evito molto spesso i ristoranti e il cibo italiano all’estero. In ogni caso preferisco qualcosa al volo o che non mi rubi troppo tempo. Mi concedo più tempo solo se il cibo è estremamente local!
    Per quanto riguarda i compagni di viaggio, non posso ancora “permettermi il lusso” di scegliere con chi partire. Dipende da chi è libero, dal tempo e dal budget, però, per ora, l’unica persona che ha davvero i miei tempi, ritmi e gusti è mia madre. Con lei ho la sintonia giusta, in futuro chi lo sa.
    Oggi ho pubblicato anche io le #mytravelrules 😉
    A presto 🙂

    • Beh, innanzitutto vado subito a sbirciare le tue Travelrules: vuoi vedere che posso inserire qualche altro malefico ordine nei miei viaggi? 😛
      E poi complimentoni! Credo di non aver mai viaggiato con mia madre – vacanze estive da mare a parte – ma credo che non saremmo assolutamente fatte l’una per l’altra.
      Già ho dovuto fare un lavoro indicibile con mia sorella e ora che sta per arrivare un nipotino, credo che tutto il mio impegno andrà a farsi friggere! XD
      Un bacio! :*

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