Piemonte di…vino!

Manco da un po’ da queste pagine, perché può accadere di essere impegnati, distratti o semplicemente tristi.

Ma poi è sempre il ricordo di un vecchio viaggio o la programmazione di uno nuovo a rimetterti in carreggiata, e così eccomi, pronta a ripartire da dove qualche giorno fa mi ero fermata.

Eravamo rimasti all’Expo di Milano, come tappa di un viaggetto in Nord Italia, che mi aveva portato di nuovo a Torino, per vederla in una luce ancora una volta diversa.

Ed è stato davvero così: vecchie strade, ma nuovi ingressi e sentieri inesplorati…

E in più, come vi avevo accennato, una giornata dedicata alle Langhe Piemontesi, che è stata proprio un’ottima idea! ^_^

Naturalmente, abbiamo fatto il tragitto in auto da Torino e come prima destinazione abbiamo scelto Alba.

È meraviglioso come in quei posti, per spostarsi da un paese all’altro, non si usino quasi le autostrade, ma si preferiscano percorsi interno, che incontrano le case e i boschi, tutt’intorno è silenzioso e a momenti dimentichi la tua città caotica! 🙂

Arriviamo dopo circa un’oretta ad Alba e per la verità rimaniamo un attimino perplessi…dov’è il meraviglioso centro di cui tutti ci hanno parlato? Sì, c’è una bella chiesa, qualche negozietto, ma???

Ma avevamo sbagliato!!! 😛

Eravamo sì ad Alba, ma nel quartiere residenziale, quello dove ci trovi la Ferrero, tanto per capirci! 😉

Al centro storico si accedeva in un altro modo e fortunatamente ci siamo arrivati dopo pochissimo! È come se si entrasse in delle mura, all’interno delle quali scorre un altro ritmo e la gente passeggia tenendosi per mano.

È stata una passeggiata piacevole, Alba è davvero carina, ma si gira in attimo, anche perché – essendo domenica e ora di pranzo – i negozietti intorno erano chiusi e i pochi turisti presenti erano magari tutti al ristorante!

 Alba_centro storico

Alba_centro storico2

Fortuna che abbiamo incontrato la Focacceria di Budego, dove abbiamo mangiato una spettacolare focaccia tipica genovese! Prezzi abbordabilissimi e alla fine il proprietario ce ne ha anche regalato un altro pezzetto! ^_^

Dopo aver fatto “rifornimento”, avevamo ancora tutto il pomeriggio a disposizione (prima di correre al pub per vedere l’ultima partita del campionato di calcio!) e così ci siamo diretti verso Barolo, nel cuore pulsante delle Langhe.

La strada per arrivarci è tutta un sogno, fatto di vigneti, di cantine e di verde a perdita d’occhio…ora si che sono dove mi aspettavo di essere!!!

 Langhe_1

Langhe_2

Raggiungiamo anche in questo caso il centro per fare una breve passeggiata…ma soprattutto una degustazione! 😛

Barolo è un borghetto pulito, elegante e posto un po’ in alto, così che in alcuni punti si ha una vista impareggiabile!

 Barolo_centro storico1

Barolo_centro storico2

Barolo_centro storico3

Peccato solo che per comprare un piccolo souvenir, bisogna controllare l’estratto conto della banca per capire se ci stai dentro!!! 🙁

Così, dopo aver rinunciato al mio grembiule da cucina che poteva farmi tanto Masterchef, arriva finalmente il momento di tuffarci in un bel calice di vino.

Ci sono molte possibilità in giro, dalle taverne in centro, alle cantine lungo la strada, ma essendo domenica e non avendo prenotato, decidiamo di entrare in un bell’edificio che promette davvero bene: le Cantine Borgogno!

Barolo_cantina Borgogno

Hanno una sala semplice e raffinata in cui espongono le bottiglie destinate alla vendita e alla degustazione e accanto, un gran cortile, allestito con salottini, che noi proviamo volentieri!

Passa del tempo in cui ci riposiamo, vediamo le persone godere del loro vino, chiacchierare e rilassarsi e intanto, nessuno fa pressione affinché ordiniamo…ti lasciano lì, a godere di quel momento e tu sai di essere capitato nel posto giusto.

Dopo un po’ d’ozio, optiamo per tre vini diversi, per poter fare un assaggio più completo e scegliamo un Barolo del 2007 (naturalmente), un Dolcetto d’Alba e un Nebbiolo, che la signora ci invita gentilmente a degustare sulla terrazza al 3° piano, dove si può godere di un panorama incantevole!

Barolo_vista

Trascorre ancora un’oretta, prima che decidiamo che sia giunto il momento di fare ritorno a casa. Andiamo a pagare (perché qui ti lasciano portar via le cose su e giù senza chiederti niente) e anche questa signora, al momento di fare il conto, ci regala un calice su 3, sui prezzi che già non erano altissimi.

Che dire? Una giornata meravigliosa, accompagnata anche da un clima dolce, che ci ha fatto distendere la mente, come se fossimo sdraiati nei campi a guardare il cielo!

Grazie Piemonte…l’ennesima sorpresa positiva di questo viaggio! ♥

La valigia di Cassandra

About La valigia di Cassandra

Scrivo e custodisco diari segreti da quando frequentavo le scuole elementari. Confidarmi, raccontare, ripercorrere i momenti più significativi della mia vita attraverso le parole, è donare le ali alla mia anima. La valigia di Cassandra è la mia naturale evoluzione 2.0, anche se ancora oggi annoto i miei pensieri su un foglio di carta...

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