Pompei, la mia città dalla A alla Z.

Riprendono gli appuntamenti con Trippando e con il progetto #Insiders, ovvero raccontare la città dal punto di vista di chi ci abita.

Avevo già partecipato lo scorso anno, parlando delle migliori sagre in zona e di cosa fare a Ferragosto a Pompei, ma adesso, proprio per Pompei, è l’ora dell’alfabeto!

Cosa vuol dire? Che vi presento la città giocando all’ABC, raccontandovi dalla A alla Z i suoi segreti e le sue caratteristiche.

Vi chiedo perdono, sarò un po’ polemica, ma credo che per Pompei si possa e si debba fare molto più…in ogni caso, ecco le mie ventuno lettere:

A come Alberto AngelaIl suo libro “I tre giorni di Pompei” ha portato alla luce uno degli avvenimenti naturali più simbolici della storia e della nostra Italia e il suo interesse verso la città si è manifestato concretamente nelle sovvenzioni da lui stesso elargite per il restauro di alcuni affreschi antichi…grazie Alberto, sei un grande!

B come Bancarelle. Sono la parte folcloristica della città, quella colorata e rumorosa. Puoi passarci davanti anche più volte al giorno, tutti i giorni, ma i venditori ti chiederanno sempre da dove vieni, cercando di venderti un souvenir.

C come Centro Commerciale la Cartiera. È il nuovo nato in casa Pompei e a me, personalmente, mi ha risolto un sacco di problemi: aperto dalle 9 alle 22, faccio la spesa anche quando ritorno a un orario criminale…e, soprattutto, mi rifugio lì nella pausa pranzo quando voglio fare un po’ di shopping in solitaria! (anche perché da casa ci vado a piedi!)

La Cartiera

www.cclacartiera.it

D come De Vivo. È pubblicità gratuita lo so, e tra l’altro non è neanche la migliore pasticceria nella quale sia mai entrata..ma la cheese cake, quella sì, è divina! È tappa fissa per me se la sera sono in giro al centro, per una fetta ai frutti di bosco, o meglio, al pistacchio e cioccolato bianco…slurp!

E come EventiTra la piazza e l’anfiteatro della Pompei antica, questa città è palcoscenico naturale di grandi eventi, cosicché ogni anno un ricchissimo calendario anima soprattutto le serate estive…e io? Ci partecipo molto raramente! 🙁 Sono pessima, lo so, ma pur essendo meravigliosi, non sono il mio genere!

F come Festa Patronale…che non c’è! Sono nata in una città (Torre del Greco) dove l’8 dicembre tutti gli abitanti, vestiti a nuovo, si riversavano tra le strade per assistere alla processione dell’Immacolata Concezione; così come ho abitato in un paese che a fine luglio chiudeva anche gli uffici pubblici per la sua festa. Abito a Pompei da due anni e mi sa che tutto questo non l’ho ancora visto…(ma si accettano smentite!)

G come Giovani. Magari non sono paragonabili a quelli che organizza il Papa, ma posso garantirvi che il 1° maggio, a Pompei, arrivano giovani da ogni parte per il Meeting organizzato dal Santuario, proprio nell’area dedicata alle sue spalle. Una giornata di festa che da sempre caratterizza la città.

H come HotelBanale associazione tra la lettera H e la parola Hotel, ma vi posso assicurare che qui a Pompei spuntano come funghi e oggi, anche chi ha un monolocale, lo adibisce quanto meno a Bed&Breakfast…per quali turisti, poi, non si sa, visto che tutti scappano dopo poche ore, per raggiungere le località più rinomate della Costiera Amalfitana.

I come InformazioniE naturalmente, così come gli hotel, non possono mancare gli Uffici Informazioni. Anche questi numerosissimi, che cercano poi di offrire i servizi più disparati, sono tra l’altro concentrati in un unico punto della città. Non c’è che l’imbarazzo della scelta.

L come Lavaquella del Vesuvio, che ha caratterizzato la storia della città e che, dopo averla distrutta nel 79 d.C., ha dato vita al sito archeologico più famoso del mondo.

M come Madonna del RosarioPompei non è solo scavi archeologici, ma è anche città “mariana”, ovvero di Maria, la mamma di Gesù. La sua piazza ospita uno dei santuari più frequentati d’Italia, meta di pellegrinaggi e sede della famosa supplica, che si tiene l’8 maggio e la prima domenica di ottobre. Non vi lascio immaginare il traffico di quei giorni! 😉

Piazza di Pompei

http://www.comune.pompei.na.it/

N come NegoziVe l’ho detto prima: Pompei è invasa di bancarelle, quelle che attirano e attraggono i turisti. Ma ci sono anche tanti negozi, per la “gente di tutti i giorni”, quella che ha bisogno di fare un po’ di shopping per le strade della città. Sono soprattutto di abbigliamento e, tranne alcuni più piccini che di tanto in tanto cercano fortuna, la maggior parte sono storici. I prezzi? Naturalmente altissimi!

O come Oggetti di ogni tipoE ritorno ancora una volta alle famose bancarelle. Qui sopra, potete trovarci davvero di tutto: dalle pietre raccolte sui binari del treno e spacciate come resti archeologici, ai giocattoli per bambini; dalle immagini sacre, che naturalmente raffigurano la Madonna del Rosario, alle maglie contraffatte delle squadre di calcio. Qualcosa fatto benino? Il corallo! Ma quello lo trovate soprattutto nelle gioiellerie…

P come PiazzaMi verrebbe da dire che è il simbolo della città. Sì, perché gli Scavi sono importanti, è vero, ma quando immagini Pompei, vedi la sua piazza, con il santuario imponente, che soprattutto di notte sembra essere dipinto sul cielo scuro. Una meraviglia…non mi stancherei mai di guardarla!

Q come QualitàMi sa che l’avete capito. Di Pompei non ho una grande considerazione. Un gioiello unico, un patrimonio inestimabile, ma gestito in maniera completamente barbara. Penso sempre che quando andiamo all’estero siamo capaci di guardare da lontano, senza nemmeno avvicinarci per non sciuparlo, anche un misero sassolino ben recintato e sorvegliato da decine di telecamere. Pompei invece se ne cade a pezzi e i ragazzi in gita scolastica sono liberi di prendere a calci mosaici antichi di duemila anni. -_-

R come RagazziPompei è diventata una città lounge, con i suoi locali alla moda e le sue luci soffuse. Così la sera viene popolata da centinaia di ragazzi, anche abbastanza grandi, che si incontrano per le strade a sorseggiare aperitivi o semplicemente a sostare fuori ai locali, con qualsiasi temperatura esterna! 😛 Ma anche per me Pompei è simbolo di “movida”…quella infantile, però! Quando ero piccola, infatti, era il nostro obbiettivo del sabato sera, la nostra uscita trasgressiva…poi, magari, con il tempo si è evoluta! 😉

S come gli ScaviL’ho detto e ridetto: a Pompei ci sono i famosi Scavi Archeologici. E’ conosciuta in tutta il mondo proprio per questo e la loro solo presenza dovrebbe dar lavoro e da mangiare a tutti i pompeiani, come per ogni grande attrazione che si rispetti nel resto del mondo…dovrebbe!

Scavi di Pompei

Ph by Aramis

T come TuristiRitorno con il fare polemico. Di turisti ce ne sono a migliaia, ogni giorno. Vuoi per gli scavi, vuoi per il santuario, Pompei è sempre piena di gente da ogni parte del mondo. Ma vengono due ore e poi vanno via. Non c’è nulla che li trattenga, niente che li invogli a pernottare e godersi anche l’altro lato della città, quello che a me incuriosisce quando vado fuori: i sapori tipici, il piacere di passeggiare sotto le stelle, o semplicemente sapere di avere ancora tempo a disposizione per godermi le bellezze della città. Qui no…perché?

U come UnescoFortunatamente, nel 1997, gli Scavi Archeologici di Pompei (insieme a quelli di Ercolano e Oplonti), sono entrati a far parte del patrimonio mondiale dell’UNESCO, per garantirne l’integrità e la preservazione…speriamo bene!

Unesco

V come Villa dei MisteriCredo sia la villa più grande della Pompei antica e sicuramente contiene gli affreschi meglio conservati. Si trova giusto qualche centinaio di metri fuori dalle mura della vecchia città, ma rappresenta uno degli edifici più visitati.

Z come la Zì CaterinaNon è una vecchia signora affettuosa e un po’ zia di tutti quanti, ma semplicemente un locale storico, che fa da ristorante e area attrezzata con le giostrine per i bambini. È però il punto di riferimento per tutti, qui a Pompei, e qualunque cosa cerchiate si trova accanto o a 3 chilometri da Zì Caterina.

Turisti di passaggio e pompeiani all’ascolto: vi va di aggiungere altro? 🙂

La valigia di Cassandra

About La valigia di Cassandra

Scrivo e custodisco diari segreti da quando frequentavo le scuole elementari. Confidarmi, raccontare, ripercorrere i momenti più significativi della mia vita attraverso le parole, è donare le ali alla mia anima. La valigia di Cassandra è la mia naturale evoluzione 2.0, anche se ancora oggi annoto i miei pensieri su un foglio di carta...

20 commenti

  1. Purtroppo la gestione del sito archeologico è davvero pessima: se vai x conto tuo senza acquistare l’audioguida ti perdi che è un piacere! Zero indicazioni, un labirinto. E concordo sulle centinaia di scolari che fanno un pó ció che vogliono con gli scavi…

    • Tutto vero! Pensa che Aramis è una guida turistica e ha lavorato anche agli scavi di Pompei, quindi ho avuto il mio accompagnatore personale…ma sai quanto costa un’ora di visita? Anche 120 euro! Per me è tutto fuori controllo!

  2. Ma io pensavo che fossi Napoletana, non ci avevo capito niente! 😀 Carino questo post: molto curioso. Prima o poi ci devo proprio venire a Pompei 🙂

  3. Sto amando questi abc..Mi appassiona il modo in cui raccontiamo le nostre radici. Pompei dovrebbe rientrare tra le mete del prossimo anno.. e grazie a questo articolo oggi so qualcosa in più. .

  4. Io rischierei una diffida o una denuncia per calunnia se facessi un alfabeto per la mia città…quindi resisto al richiamo 😛
    Siamo sulla stessa linea comunque.
    Però potrei fare l’ABC di Salerno visto che sto praticamente sempre lì!
    Fino a qualche decennio fa (forse ancora oggi lo fanno) il pellegrinaggio a piedi verso Pompei partiva anche da dove vivo io!
    Ma è una fede quella che apparteneva ad altre persone!

  5. Che rabbia sentire di patrimoni storici trattati così, come fossero inutili pezzi vecchi. Ci penso sempre anche io quando sono fuori Italia… insomma noi abbiamo TUTTA la storia mondiale, un patrimonio artistico che non trovi in nessun altro luogo ma… nulla, lo lasciamo distruggere.
    L’Italia dovrebbe fondare la sua rinascita economica sul turismo invece preferisce colare a picco portandosi dietro pezzi d’orgoglio nazionale.
    Bello il tuo racconto di Pompei, vorrei proprio visitarla! È non solo gli scavi, anche girare tra le sue strade piene di movida 😉
    Baci cara!

    • In verità credo di essere stata anche gentile: ogni volta che vado fuori, mi viene il paragone con la nostra Italia…in realtà non ci sarebbe storia, ma noi siamo proprio terribili!
      Ma lasciamo stare…quando hai voglia di un weekend, fai un fischio! Ti aspetto! :*

  6. Uno dei siti archeologici piu’ importanti d’Italia!

  7. Ciao! Che bella questa iniziativa sulla propria città! Pompei prima o poi vorrei visitarla, mi ha sempre affascinata moltissimo! Purtroppo non è l’unico patrimonio della nostra penisola non adeguatamente preservato e gestito 🙁

  8. Pingback:Gli ABC della nostra Italia (e il tema insiders di dicembre) | Trippando

  9. Pingback:Il presepe napoletano e San Gregorio Armeno – La valigia di Cassandra

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