#RCome…

Non è certo una novità, perché l’ho detto più e più e volte e coglierò sicuramente l’occasione dell’appuntamento con l’Alfabeto del Viaggio di questa settimana per ribadirlo.

Di conseguenza, al pensare a tutte le parole o agli elementi che caratterizzano i miei viaggi con la lettera R, non posso che dire #RCome #Ristoranti!!!

Nel mio piano di battagl…ehm, di viaggio, al pari delle attrazioni culturali e paesaggistiche da ammirare, ci sono senza dubbio anche quelle culinarie.

Scoprire l’identità di un luogo attraverso il cibo è un elemento per me imprescindibile del viaggio e non ho mai – giuro proprio mai – cenato o pranzato in un ristorante italiano all’estero.

Preferisco rimanere digiuna o assaggiare delle cose all’apparenza stranissime, tipo la carne di coccodrillo, piuttosto che mangiare un piatto di pasta scotta e ritornare a casa dicendo che in quel particolare paese si mangia malissimo soltanto perché non ho voluto provare la cucina locale.

Una sola cosa a cui non cederei mai, sono gli insetti. >.<

So che in alcuni paesi del mondo è diventata pratica abbastanza diffusa, ma io proprio non ce la farei.

Per fortuna, finora non mi sono mai trovata davanti a questo bivio, ma per il momento so per certo la strada che sceglierei.

In ogni caso, dalla colazione alla cena, il momento è sacro e una delle cose che mi piace di più, oltre proprio alla degustazione dei sapori tipici e particolari, è la scelta del locale.

Colazione Sudafrica

Ph by Aramis

Mi piacciono i ristoranti caratteristici, accoglienti, piccolini e graziosi, preferibilmente al centro; in particolare, quest’ultima caratteristica mi attira molto perché adoro cenare con vista.

Non dimenticherò mai, per esempio, le sere trascorse a Praga, seduta al tavolo ai piedi della chiesa del Tyn, in piazza Staromestske, ovvero la piazza della città vecchia.

Ristoranti all'estero

Ph by Aramis

Ovvio, lo stinco di maiale e tutto il cibo era divino, ma l’atmosfera fungeva da condimento sublime.

–> Cosa si mangia nell’Europa dell’Est? Scopritelo qui! <–

Voi, invece, da che parte del menù vi schierate? Cosa prediligete quando siete in viaggio?

Prima di lasciarvi, vi confesso solo un piccolo peccato, che forse già conoscerete: vado pazza per le catene di fast food! Non le utilizzo mai a cena, ma se a pranzo proprio sto morendo di fame, pur avendo già svaligiato il buffet della colazione, un saltino ce lo faccio! 😉

–> Ecco le mie preferite! ^_^ <–

Ehi…e non vi dimenticate di dirmi il vostro #RCome! Alla prossima settimana! :*

Per tutte le altre lettere, leggi qui!

 

La valigia di Cassandra

About La valigia di Cassandra

Scrivo e custodisco diari segreti da quando frequentavo le scuole elementari.
Confidarmi, raccontare, ripercorrere i momenti più significativi della mia vita attraverso le parole, è donare le ali alla mia anima.
La valigia di Cassandra è la mia naturale evoluzione 2.0, anche se ancora oggi annoto i miei pensieri su un foglio di carta…

6 commenti

  1. E allora mi unisco al tuo outing: anche io dopo una full immersion nel cibo locale la sera prima di tornare a casa entro in un fast food…soprattutto quando la cucina del posto è troppo speziata o poco varia! E poi mi piace provare catene che in Italia non ci sono 😉 Ammetto che spesso ho mangiato meglio nei fast che in alcuni ristoranti dati come “Top” dai local!
    Mioddio quello stinco era enorme 😛
    Detto questo per quanto mi riguarda io direi #Rcome Ramadan…un digiuno forzato di almeno 48 ore una volta a casa per smaltire le colazioni immense e le fettazze di torte tipiche locali 😀 😀 Io vorrei sapere chi l’ha deciso che la gola debba essere un peccato capitale…maledetto, secondo me era diabetico o intollerante! hahahha 😛
    Buon fine settimana 😉 :**

    • Ahahahah….mi sa che ci ritroveremo nella stesso girone infernale. Per quanto mi riguarda, invece del Ramadan, mi basta tornare alle mie vecchie abitudini, per far capire all’organismo che le vacanze sono finite: in viaggio, mangio anche il tavolo della sala colazione, a casa, una tazza di latte al volo… 😉
      Io e te allora ci si vede da Dante? Buona domenica, intanto!!! :*

  2. Questo post mi rispecchia al 100%, dalla prima all’ultima parola! Io però ho mangiato in una pizzeria a San Francisco, lo ammetto, perché il mio (ex) boss aveva voglia di pasta al pomodoro 😉 Comunque il linea di massima anche io sono per la bistecca di coccodrillo! Come te, però non potrei mai e poi mai mangiare gli insetti: infatti in Messico la cena a base di cavallette l’ho saltata!
    Buon weekend 😍

    • Oddio!!! Spero di non averle mangiate a mia insaputa…Ma penso di no.
      Anche a me è capitato di mangiare in una pizzeria in Sudafrica, perché tutti i locali erano chiusi: una volta caduto un pezzetto a terra, si è disintegrato il pavimento!!! :DDDDDD
      Ma a volte ci sta anche questo in un viaggio! 😉
      Un bacio! :*

  3. Ciao! Io vado un po’ controcorrente, nel senso che in vacanza mangio senza troppa pianificazione un po’ dove capita 🙂 A pranzo sono tipo da panini o fast food, però devo ammettere che a cena un localino dove assaggiare qualcosa di tipico è gradito 🙂 Sul cibo italiano all’estero, mi è capitato una volta, quando ero in viaggio di lavoro con il mio ex capo in una città del nord della Germania. Al secondo giorno di piatti che riuscivo appena ad assaggiare (un perenne miscuglio di agrodolce e zuppette), non ne potevo più! Così, quando abbiamo scovato un ristorantino gestito da un pugliese, ho divorato il piatto più grande di pasta mari e monti che abbia mai mangiato 😀 Era buonissimo!

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