Sudafrica malaria free: safari all’Addo

Ogni volta che racconto a qualcuno del mio viaggio in Sudafrica, dei miei safari e delle mie emozioni, molte persone – alle quali poi vorrei consigliare un itinerario del genere – storcono il naso per paura delle vaccinazioni.

Mille dubbi, mille domande, mille paure: ma quante punture ti sei fatta? Ti hanno fatto male? Hai avuto conseguenze?

In realtà, io le vaccinazioni le ho fatte, ma non perché andavo in Sudafrica, quanto piuttosto perché ho proseguito per lo Zimbabwe e il Botswana, dove alcune precauzioni erano d’obbligo: febbre gialla, antitetanica, antitifica e profilassi antimalarica, oltre al richiamo per epatite A e B.

Ma partire senza affrontare questa trafila si può. Basta scegliere degli itinerari “Sudafrica malaria free“, ovvero visitare delle zone dove non ci sia la presenza della zanzara anofele (quella responsabile della malaria), fermo restando che già per entrare in Sudafrica, non è obbligatoria neanche la vaccinazione contro la febbre gialla.

Penso che vi venga naturale pensare che le città del Sudafrica, come ad esempio Cape Town, siano tranquille sotto questo punto di vista.

Ma se voleste aggiungere un po’ di avventura? Incontrare gli animali, esplorare luoghi incontaminati?

Vi racconto, allora, la mia giornata all’Addo Elephant Park, che di sicuro renderà indimenticabile il vostro viaggio in Sudafrica malaria free.

Addo Elephant Park

Ph by Aramis

Innanzitutto, vi devo dire che quello all’Addo, è stato il mio primo safari in assoluto, per cui è carico di magia già solo per questo.

Poi, abbiamo vissuto un’esperienza davvero indimenticabile: durante la giornata in cui era previsto il safari, infatti, pioveva e il ranger all’ingresso – nonostante avessimo già prenotato l’escursione a bordo della land rover scoperta – ci aveva rassicurato sul fatto di poter recuperare i soldi, visto che quando piove, solitamente gli animali non escono dai loro rifugi.

Nooo!!! Che delusione! Noi avevamo fatto tanti chilometri e non potevamo assolutamente perdere questa esperienza! 🙁

Dietro nostra insistenza, consapevoli di pagare un’escursione che poi forse non avrebbe soddisfatto le nostre aspettative il ranger aveva allora contattato tramite ricetrasmittente, l’autista che avrebbe dovuto portarci alla scoperta di questo parco immenso…ma niente! Anche lui confermava che non si vedevano animali da nessuna parte.

Non vi posso descrivere i nostri sentimenti…eravamo davvero amareggiati! Fortunatamente, il lampo di genio del ranger: effettuare un self drive, ovvero visitare il parco a bordo della nostra auto, seguendo i percorsi segnati, e in più gratuitamente (escursione prenotata, completamente rimborsata!).

Io e Aramis ci guardiamo negli occhi: si può fare! *_*

Eravamo felicissimi, e ancor di più perché ancora una volta avremmo guidato noi…anzi, io! 😛 Sì, perché dopo le prime fotografie venute malissimo, Aramis mi ha letteralmente strappato la macchinetta da mano e mi ha consegnato il volante.

Con la guida a destra, ci siamo avventurati all’interno di questo parco del Sudafrica malaria free, con le avvertenze del ranger ben chiare in testa: MAI scendere dall’auto.

Non sapevamo cosa aspettarci, pensavamo di non riuscire ad avvistare neanche un animale..ma dopo pochissimi metri, ecco che un mondo nuovo si apriva davanti ai nostri occhi.

Prima di tutto, i facoceri,

Addo Elephant Park 2

Ph by Aramis

poi le antilopi, tra cui i kudu (come quello che ho fotografato in copertina, che è un’esemplare femmina), una specie molto sviluppata in Africa,

Addo Elephant Park 3

Ph by Aramis

animali di ogni genere, come tartarughe di terra e volatili vari,

Addo Elephant Park 4

Ph by Aramis

Addo Elephant Park 5

Ph by Aramis

Addo Elephant Park 6

Ph by Aramis

le zebre meravigliose e fiere,

Addo Elephant Park 7

Ph by Aramis

e infine loro, i sovrani di questo territorio…

Non capivo bene cos’era quel trambusto di macchine, tutte ferme, pronte a innestare la retromarcia. Noi, naturalmente, non ci siamo fatti impressionare e abbiamo proseguito, ma tra una parola e un’altra ce lo siamo trovati a fianco della nostra macchina, gigantesco, pacato…l’elefante!

Addo Elephant Park 7

Ph by Aramis

Addo Elephant Park 8

Ph by Aramis

Ci ha sfiorato davvero e poco più avanti abbiamo incontrato tutta la famiglia! 🙂

Addo Elephant Park 9

Ph by Aramis

Non sarà stata la tipica savana, o il bush che abbiamo trovato in Zimbabwe e al Parco Chobe, ma questa immensa distesa del Sudafrica malaria free ci ha regalato delle emozioni che non dimenticheremo sicuramente mai.

Addo Elephant Park 10

Ph by Aramis

Noi abbiamo raggiunto l’Addo Elephant Park al termine del lungo viaggio attraverso la Garden Route, ma per chi avesse voglia soltanto di effettuare un safari senza preoccupazioni, ed eventualmente anche con i propri bambini al seguito, l’aeroporto più vicino per raggiungere il parco è quello di Port Elizabeth.

Che dire? Io ve lo consiglio! 😉 Ciao! ^_^

La valigia di Cassandra

About La valigia di Cassandra

Scrivo e custodisco diari segreti da quando frequentavo le scuole elementari. Confidarmi, raccontare, ripercorrere i momenti più significativi della mia vita attraverso le parole, è donare le ali alla mia anima. La valigia di Cassandra è la mia naturale evoluzione 2.0, anche se ancora oggi annoto i miei pensieri su un foglio di carta...

4 commenti

  1. E per fortuna che il ranger aveva detto che non si segnalavano animali! Secondo me stava vedendo la partita sul divano hahaha! Comunque al di là delle zone malaria-friendly io opterei comunque per effettuare tutti i vaccini, così…giusto per completezza di esperienza 😀 😀
    Che meraviglia l’elefante che ti sfiora l’auto *_*
    Hhahah ma daaaai che non sei così disastro con la macchina fotografica!

    • Uahahah…forse avevano sbagliato numero e avevano chiamato al Polo Nord! :p
      Io però ho apprezzato molto la loro onestà: potevano prendersi i soldi e dire che non era colpa loro se non c’erano gli animali (come a Victoria Falls…terribile!)…alla fine, fare il self-drive si è rivelata un’esperienza unica!
      Per le foto, ti assicuro che in momenti come quelli, era difficile essere “sul pezzo”!!! 😀 😀 😀

  2. Ooohh, che meraviglia vedere gli elefanti e le zebre così da vicino! Meno male che alla fine gli animali si sono fatti vedere lo stesso, sarebbe stato davvero un peccato! 🙂

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