#UCome…

Innanzitutto, vi chiedo scusa per il salto della scorsa settimana, ma degli impegni “sopravvenuti&improrogabili” – parrucchiere, nipote, shopping indispensabile per la casa – non mi hanno lasciato un attimo di respiro e io non ho potuto dare il là alla pubblicazione del mio consueto articolo settimanale, relativo all’appuntamento con l’#AlfabetodelViaggio.

Riprendiamo questo sabato con le ultime lettere rimaste e, in particolare, con la lettera U, protagonista della settimana.

Per cui, oggi diciamo #UCome e il mio pensiero è #UCome #Unico.

Ogni mio viaggio è caratterizzato dall’unicità, non solo come sensazioni ed emozioni che mi regala ogni volta, ma come – e soprattutto – per destinazioni.

Quando pianifico un itinerario, cerco di sviscerare tutta la zona, pensando di non ritornarci più: ipotizzo tutte le escursioni possibili, le aree circostanti, le attrazioni più importanti, raggiungibili eventualmente anche con vari mezzi di trasporto.

Mi piace pensare di salutare definitivamente una meta, al mio rientro, per potermi dedicare alla programmazione di nuove destinazioni.

E ci sono viaggi che mi aiutano in questo, perché magari non mi lasciano addosso la voglia di ritornare: vuoi perché la zona non mi è piaciuta tantissimo, vuoi perché credo di aver visto quante più cose possibili, difficilmente metto in calendario l’eventualità di riprogrammare un ritorno.

–> Un esempio è Budapest. Leggete qui la mia esperienza <–

Altri, al contrario, mi hanno inondato di malinconia e la parola #Unico si riferisce – e si riferirà – senz’altro all’unicità del momento, e non alla destinazione, poiché di sicuro dovrò ritornarci, prima o poi.

Quali sono i viaggi che mi sono rimasti nel cuore?

Primo fra tutti, Cape Town e il Sudafrica e io, lì, sogno di ritornarci quanto prima possibile.

Unicità del viaggio

Al mio rientro, di notte – quando chiudevo gli occhi – rivedevo quei luoghi e la mancanza era struggente.

Ora mi tocca completare il Sudafrica, nelle località che non ho ancora visitato, ma di sicuro ritornerò anche a Cape Town.

–> I miei primi tre giorni a Cape Town li trovate qui <–

E poi anche destinazioni europee, nello specifico città come Praga o Berlino, meritano un ritorno, perché sono città che per un motivo o per un altro ti lasciano incompleta: la capitale tedesca, per esempio, è un pozzo di storia senza fondo ed è impensabile immaginare di visitare tutto in un solo viaggio.

Eccezione – fin’ora – ai miei programmi di unicità? Atene!

Ci sono stata tre volte e non credo che siano finite: il mio desiderio è quello di acquistare un casetta bianca e blu con vista sull’Egeo da un lato e Partenone dall’altro…la sua immagine illuminata di notte è uno spettacolo indimenticabile! *_*

◊◊◊◊◊

Voi come vi comportate con le destinazioni? Ritornate dove vi è più piaciuto o archiviate la destinazione, come me?

Fatemelo sapere e, soprattutto, scrivetemi cosa vi passa in mente con la lettera U!

Vi aspetto e buon weekend…forse ritorna il sole! ^_^

Per tutte le altre lettere, leggi qui!

 

 

 

La valigia di Cassandra

About La valigia di Cassandra

Scrivo e custodisco diari segreti da quando frequentavo le scuole elementari.
Confidarmi, raccontare, ripercorrere i momenti più significativi della mia vita attraverso le parole, è donare le ali alla mia anima.
La valigia di Cassandra è la mia naturale evoluzione 2.0, anche se ancora oggi annoto i miei pensieri su un foglio di carta…

7 commenti

  1. Nemmeno io ho un atteggiamento #univoco: certi posti – e mi viene sempre in mente Parma – non mi hanno detto nulla e non ho la voglia di tornarci. In altri posti invece non mi stancherei mai di tornare: o perché mi sono trovata talmente bene da essere quasi “come a casa” – vedi Londra e New York – o perché mi sembra di non aver visto tutto quello che volevo vedere (e qui come te cito Berlino).
    Buona domenica ❤️

    • Banalmente, ti dico che non mi stanco mai di andare a Roma o Torino e ogni volta, grazie alle mille sfaccettature di queste città, il mio soggiorno riesce sempre a essere #Unico.
      Molto dipende da come ci approcciamo alle destinazioni, dallo studio che ne facciamo prima o da quello che ci lasciano…fortuna che siamo aperte a mille opzioni, così non rischiamo mai di rimanere deluse o di non sapere quale meta scegliere! ^_^
      Buon inizio settimana, carissima! :*

  2. Vale anche per me il discorso dell’unicità ma più che altro perchè penso “e quando mi ricapita di ritornare”, quindi ecco che stilo quegli itinerari folli (ora non più mi sono data una calmata) 😛 Però è vero, a volte certi luoghi ti lasciano una smania che tu sei lì che dici “No io ci devo ritornare” e poi scegli miseramente sempre un’altra destinazione, la prossima. Purtroppo sta settimana per me è #UCome UnoZombie, si uno zombie perchè sono senza pc e aspetto che mi arrivi quello nuovo. Sto come una pazza perchè non posso recuperare tutta la mia vita di viaggi dal vecchio HD. Se non me lo consegnano per inizio settimana vado e gli spacco la vetrina hahahahah 😉

  3. Il mio atteggiamento è molto simile al tuo: difficilmente torno nello stesso luogo, quindi cerco di pianificare l’itinerario in modo da vedere tutto il possibile o comunque ciò che mi interessa di più. Dopodiché smarco la destinazione dalla mia lista dei desideri e mi proietto su un nuovo sogno 🙂 Ogni viaggio è #Unico perché ti lascia dentro qualcosa di diverso, nel bene o nel male!Un bacione!

    • Come sempre, pienamente d’accordo!
      Soprattutto per le destinazioni più complicate, preferisco inserire un altro giorno e spendere magari qualcosina in più, ma tornare con la consapevolezza di aver visto quante più cose possibili, visto che difficilmente ci ritornerò.
      Poi, magari, capita spesso che proprio quel luogo ti lasci dentro una bella malinconia e tu abbia voglia di ritornarci, ma sapere di poter visitare cose nuove ha sempre la meglio! 😉
      Un bacione! :*

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