Umbria & Cascate delle Marmore – Parte II

Un giorno alle Cascate delle Marmore? Sembra poco, ma si può! 🙂

Io l’ho inserito all’interno di un velocissimo weekend in Umbria, dedicato completamente al verde di questa fantastica regione, ma tra borghi caratteristici e sentieri, credo che questa tappa sia imperdibile.

–> Qui potrete trovare il racconto del primo giorno <–

Le cascate delle Marmore, difatti, si trovano a pochi chilometri da Terni e sembrano davvero l’ombelico d’Italia: secondo me sono facili da raggiungere da qualunque parte arriviate e, credetemi, ne vale davvero la pena!

Le ultime cascate che avevo visitato, sono state le Victoria, in Zimbabwe, e dopo aver coronato questo sogno, non credevo potessi innamorarmi di nuovo di un getto d’acqua che precipita dall’alto…ma mi sbagliavo!!!

–> L’arcobaleno delle Cascate Victoria è qui! *_* <–

Appena arrivati sul luogo, i miei occhi sono stati subito rapiti da una macchia verde alta e imponente, dalla quale sgorgava felice e impetuosa l’acqua.

Cascata_Marmore_1

Tenete conto, che il percorso che porta alla visita completa delle cascate ha due accessi: il primo, dal Belvedere Superiore, che prevede il tragitto in discesa fino al Belvedere Inferiore, e il secondo, invece – che effettua il percorso al contrario, ed è quello che abbiamo fatto noi (naturalmente in salita!).

Acquistando il biglietto, si ha diritto ad entrare da ciascun ingresso, anche più volte durante la giornata. I due Belvedere, poi, sono collegati da un comodo servizio navetta che parte ogni mezz’ora da ciascun piazzale, al costo di € 1.10 (impensabile scendere a piedi dal Belvedere Superiore a quello Inferiore, a meno che non si rientri nel parco e si faccia il tragitto a ritroso).

Noi abbiamo iniziato subito percorrendo i sentieri 2 e 3, che portano all’interno del parco, entrambi abbastanza pianeggianti, dove ti sembra di essere sotto la cascata.

Cascata_Marmore_3

Cascata_Marmore_4

Qui il fresco e l’aria buona sono assicurati…e anche un po’ di pioggerella dovuta all’impeto dell’acqua!

I sentieri sono ben segnalati e non si rischia di perdersi…o di perdere qualcosa! L’importante è raggiungere il parco vestiti adeguatamente: ho visto gente in infradito o mocassini ed erano completamente fuori luogo, nonché poco sicuri, dato che alcuni tratti possono essere scivolosi!

Dopo aver effettuato questo percorso ad anello, siamo giunti a un nuovo punto di “smistamento”, dove abbiamo imboccato il sentiero 1, ovvero quello che conduce dal Belvedere Inferiore a quello Superiore. Il tratto è in salita e occorrono circa una quarantina di minuti per percorrerlo tutto, senza affanni! 😉

Marmore_Sentiero 1

Lungo il tragitto, è possibile fermarsi in alcuni punti panoramici davvero interessanti, tipo il Balcone degli Innamorati, a cui si accede tramite l’omonimo tunnel e dove il bagno è garantito…

 Marmore_Balcone degli innamorati

Marmore_Balcone degli innamorati_vista

…oppure la Specola, un loggiato dove è possibile ammirare il salto più alto delle cascate.

Marmore_Specola

Una volta arrivati fin su, abbiamo preso la navetta per ritornare al Belvedere Inferiore (dove avevamo parcheggiato gratuitamente l’auto) e giusto in tempo per ammirare la chiusura delle cascate! ^_^

Cascata_Marmore_chiusura

Eh sì, perché in determinate ore della giornata il getto delle cascate viene interrotto per alimentare alcune centrali idroelettriche, per cui è sempre bene informarsi sugli orari del rilascio dell’acqua.

Per tutte le informazioni e per organizzare al meglio la vostra escursione di un giorno alle Cascate delle Marmore, potete dare un’occhiata al sito ufficiale! 🙂

In sostanza, una mezza giornata è più che sufficiente per completare il giro…ma sarà una mezza giornata che ricorderete un bel po’. In questi due mesi di esplorazioni in Italia vicina e lontana ho capito quale immenso e inestimabile tesoro possediamo…semmai avessi avuto qualche dubbio finora! ♥

Cascata_Marmore_5

La valigia di Cassandra

About La valigia di Cassandra

Scrivo e custodisco diari segreti da quando frequentavo le scuole elementari. Confidarmi, raccontare, ripercorrere i momenti più significativi della mia vita attraverso le parole, è donare le ali alla mia anima. La valigia di Cassandra è la mia naturale evoluzione 2.0, anche se ancora oggi annoto i miei pensieri su un foglio di carta...

4 commenti

  1. Pingback:Umbria verde – Parte prima | La valigia di Cassandra

  2. Accidenti mi manca! Devo rimediare al più presto. Chissa quante di queste “chicche” di casa nostra ci perdiamo…

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