Un indovino mi disse: un lento viaggio in Asia

Ho conosciuto Tiziano Terzani e Un indovino mi disse grazie a un gruppo di viaggiatori.

Tiziano Terzani

www.larepubblica.it

Ero in cerca di un libro interessante, lontano dal mio solito standard romantico e a volte strappalacrime, che mi portasse lontano con gli occhi e con la mente.

Così ho accettato l’invito a questa lettura, caricandomi di aspettative: guardavo Un indovino mi disse appoggiato sul mio comodino, in attesa di terminare quello che stavo già leggendo ed era come se mi stessi preparando a un viaggio, caricando davvero una valigia.

Un indovino mi disse

Ph by Me

È poi arrivato davvero il momento di sfogliare quelle pagine e come prima impressione, devo dire che ho imparato sul serio che “…Il mondo è un complicato mosaico di paesi, ciascuno con le sue frontiere da varcare…la terra non è una massa monocolore punteggiata di aeroporti, come appare nelle carte delle linee aeree…”

Per il resto, mentre mi aspettavo di percorrere strade, incontrare persone e culture, fotografare paesaggi, ho invece compiuto un unico percorso alla ricerca di una sola risposta, neanche troppo esistenziale, quanto piuttosto pratica e di sfida.

Certo, una delle considerazioni importanti è che <<Viaggiare ha senso solo se si torna con una qualche risposta nella valigia>>, e che ogni risposta è del tutto personale, ma credo che durante il suo lungo – e lento – viaggio, il senso di Tiziano Terzani si sia confuso un po’…

Tiziano Terzani 2

www.ilrestodelcarlino.it

Ho impiegato molto tempo per terminare quelle quattrocento pagine e poco più, perché scarsa era la curiosità di conoscere la prossima tappa.

Nessuna novità, nessuna rottura.

Ma diverse riflessioni importanti…

Da Un indovino mi disse, ne ho tratte alcune e ve le riporto. Nessun anticipazione, considerazioni molto personali, una valutazione completamente soggettiva.

Il mio consiglio? Leggetelo, perché come per ogni viaggio che si rispetti, la sensazione è diversa per ogni arrivo! ♥

♦ “Una delle belle storie della famiglia di Angela è quella della nonna paterna. Tedesca, nata a Haiti, era colta, conosceva i classici, aveva letto i grandi romanzi, sapeva suonare il piano e muoversi in società. Prima di morire a Firenze, all’età di ottantasei anni, disse: <<Che cosa ho fatto nella mia vita? Un po’ di conversazione!>> Se mi capiterà di aver il tempo di fare quella riflessione, mi piacerebbe alla fine poter dire: <<Ho viaggiato>>. E se poi mi capitasse di avere una tomba, mi piacerebbe che fosse una pietra con un incavo perché ci vengano a bere gli uccellini e con su scritto il nome, le due date d’obbligo e la parole <<viaggiatore>>.”

♦   “Anche un viaggio di diecimila leghe comincia con un primo passo.”

♦  “Ma se è possibile prevedere il tempo, perché non prevedere il futuro di una persona? Che differenza c’è? Anche noi siamo fatti di aria, d’acqua, di nuvole di sogni…e di depressioni.”

 E voi che sogni riponete in una lettura? Ne potete fare a meno?

Non sarà di Terzani, ma per me, mai binomio fu più valido: “La vita è come un libro e chi non viaggia, legge solo la prima pagina”.

Love xxx

(Foto in copertina via www.liosite.com)

La valigia di Cassandra

About La valigia di Cassandra

Scrivo e custodisco diari segreti da quando frequentavo le scuole elementari.
Confidarmi, raccontare, ripercorrere i momenti più significativi della mia vita attraverso le parole, è donare le ali alla mia anima.
La valigia di Cassandra è la mia naturale evoluzione 2.0, anche se ancora oggi annoto i miei pensieri su un foglio di carta…

10 commenti

  1. Ho sentito molto ben parlare di questo libro, soprattutto tra i travel blogger. Ora ne sono ancora più incuriosita 🙂

    • Penso proprio che i libri siano come i viaggi: a seconda della propria predisposizione d’animo, ognuno ci trova quella che desidera…per cui ti auguro di leggerlo presto, perché ti trasporta in un’altra dimensione…e poi mi farai sapere! 😉

  2. Il libro oggi forse appare un po’ datato. Ma a parte molte osservazioni poi confermate (per esempio quelle sul Laos), è un libro che mi ha preso molto e che ho letto piuttosto velocemente. Fra i miei preferiti di Terzani

    • Io me lo aspettavo più “avido” di luoghi, ma forse questa mancanza è dovuta alla sua immensa esperienza in quelle terre. Non sono gli occhi di chi le guarda per la prima volta…scritto molto bene, ma non lo metto nella mia personalissima classifica!

  3. Non ho avuto il piacere di leggere questo libro ma, dal tuo racconto mi hai incuriosito.
    Fino a poco tempo fa leggevo tantissimo, era uno dei miei passatempi preferiti: sulla metro, autobus e prima di andare a dormire. Ora, spostandomi in auto, il tempo è nettamente diminuito ma ogni volta che mi concentro sulle vostre impressioni, mi riprende una voglia fortissima di lasciarmi trasportare da queste storie *_*

    • I libri sono davvero una porta su un altro mondo, non ne potrei fare proprio a meno…però ti capisco! Vengono dei periodi in cui non riesco a leggere neanche una storiella di Topolino!
      Non bisogna mai imporsi di leggere…i libri ti raggiungono da soli quando è il momento! 😉

  4. Fino a qualche anno fa non riuscivo a staccarmi dai miei libri e leggere era un modo per rilassarmi prima di dormire. Durante il periodo universitario, il tempo a disposizione per leggere libri scelti da me si è ridotto.
    Oggi, lavorando, il tempo è sempre meno. Ma, in particolare i libri che trattano di viaggi, sono i miei preferiti.
    Ho sentito parlare di questo questo testo di Terzani, ma non mi attira molto proprio perchè a quanto ho capito è monotono. Molto belle le citazioni, però!

  5. Anche io ho sentito parlare di questo titolo grazie a voi blogger. Farò tesoro delle tue impressioni se dovessi decidere di leggerlo…il mio comodino attualmente è in ferie! 😀
    A presto! :*

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