Vaccinazioni Sudafrica e Victoria Falls

Quanti miliardi di volte vi avrò detto che il viaggio del mio cuore è stato quello in Sudafrica e zone limitrofe?

Ho visto tantissimi posti che mi hanno lasciato un ricordo indelebile, ma il Sudafrica mi ha colpito profondamente e sogno sempre di ritornarci…

–> La prima parte del mio itinerario potete trovarla qui <–

Eppure, quando racconto dei miei giorni in terra africana, magari per suggerire un percorso simile, in tanti mi fissano perplessi, guardando alla meta come destinazione ostile: il punto più critico?

Le condizioni igienico-sanitarie e le vaccinazioni da fare!

Bisogna informarsi, è vero, ma non è una pratica così malefica o dannosa come si possa immaginare e qui vi racconto la mia esperienza! 😉

Vaccinazioni Sudafrica

Per entrare nella Repubblica Sudafricana non è necessaria alcuna vaccinazione, soprattutto per l’estrema costa meridionale, ovvero la Garden Route, dove anche i parchi naturali sono malaria free.

–> Volete scoprire quali sono? Cliccate qui! <–

Tuttavia, se si proviene da una zona ove la febbre gialla è endemica (controllate esattamente i paesi segnalati), bisogna necessariamente effettuare la vaccinazione, anche solo per un semplice transito.

Io, per esempio, dallo Zimbabwe, ho fatto scalo a Johannesburg per rientrare, per cui era indispensabile che avessi il libretto giallo da mostrare alla frontiera (onestamente, non me lo hanno chiesto, ma se capita, non vi fanno proseguire se non l’avete).

Attenzione! La vaccinazione deve essere effettuata almeno 10 giorni prima dell’arrivo e dura 10 anni 

Vaccinazioni Zimbabwe & Victoria Falls

Per entrare in Zimbabwe (uno dei versanti dai quali è possibile visitare le Cascate Vittoria), invece, è altamente consigliabile effettuare la vaccinazione contro la febbre gialla e la profilassi contro la malaria.

In quelle zone, la febbre gialla è molto diffusa e il vaccino vi protegge più del 90%.

Per quanto riguarda la malaria, la profilassi non garantisce la copertura dal contagio ma assicura un minimo di protezione, che va completata con semplici accorgimenti: dal tramonto all’alba, essere coperti quanto più possibile (soprattutto nelle zone di braccia, gambe e caviglie), munirsi di repellenti anti zanzare e mantenersi lontani da ristagni di acqua.

In camera, accendere il condizionatore (che deumidifica l’aria) e provvedere a una disinfestazione della stanza, prima di chiudere la zanzariera sul letto (generalmente, è l’hotel stesso che lo offre come servizio nel tardo pomeriggio).

Vaccinazioni Sudafrica e Victoria Falls

La zanzariera sul nostro letto

–> Quale farmaco assumere?

Senza scendere troppo nei dettagli medico-tecnici che non mi competono, parlando di principi attivi e di resistenze, vi dico che in linea di massima i principali medicinali consigliati sono il Malarone o il Lariam.

Il Malarone va acquistato privatamente e si consiglia la somministrazione una volta al giorno, per tutta la durata della permanenza, ma a partire da ventiquattro ore prima del viaggio e fino a una settimana dal rientro.

Il Lariam, invece, è mutuabile e si assume una volta a settimana, partendo dalle due settimane antecedenti la partenza, fino a quattro settimane dal rientro.

A parte le indicazioni sulle zone che reagiscono meglio ai vari eccipienti, si può dire che – in base alle modalità di somministrazione – il Malarone viene consigliato per viaggi brevi e programmati in poco tempo, mentre il Lariam per viaggi molto più lunghi, dei quali si ha conoscenza già diverse settimane prima.

Entrambi, però, possono avere diversi effetti collaterali e interazioni con altri medicinali che magari state assumendo e, in ogni caso, soprattutto per le donne, è consigliato l’uso contestuale della pillola anticoncezionale, per prevenire eventuali gravidanze, dato il rischio di malformazioni del feto a seguito dell’assunzione di questi medicinali.

Io cosa ho scelto? Nessuno dei due!

Su consiglio del medico tropicalista del Cesmet, Centro di Medicina Tropicale (con sede a Roma, ma con interventi anche in altre città), abbiamo optato per il Bassado, che in sostanza è un antibiotico utilizzato anche per altre patologie, che risponde agli stessi principi attivi degli antimalarici, ma con effetti collaterali praticamente azzerati, se non una lieve pesantezza di stomaco (solo io, Aramis non ne ha sofferto).

E se la terribile zanzara anofele colpisce lo stesso? O.o

Niente paura! In Italia esistono dei piccoli kit che, qualora presentaste i tipici sintomi della malaria (generalmente, brividi alternati a forte sudorazione e febbre alta, che si presenta con intervalli anche irregolari), possono diagnosticare in brevissimo tempo se siete stati contagiati e consentirvi di porre subito rimedio.

Noi abbiamo fatto anche l’antitifica e l’antitetanica, che sono sempre consigliate prima della partenza per un Paese con scarse condizioni igieniche e sanitarie.

In sostanza, siate attenti a queste procedure, ma partite tranquilli! L’unico male che potrà contagiarvi, sarà il Mal d’Africa…e lì non c’è rimedio! 😉

Per tanti altri consigli di viaggio, ritorna a Pratica…mente viaggi!

 

La valigia di Cassandra

About La valigia di Cassandra

Scrivo e custodisco diari segreti da quando frequentavo le scuole elementari.
Confidarmi, raccontare, ripercorrere i momenti più significativi della mia vita attraverso le parole, è donare le ali alla mia anima.
La valigia di Cassandra è la mia naturale evoluzione 2.0, anche se ancora oggi annoto i miei pensieri su un foglio di carta…

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