Vivere all’estero: viaggio o quotidianità?

Chi di noi non hai mai sognato, almeno una volta, di cambiare vita e trasferirsi in una città diversa, magari quella che abbiamo visitato durante un viaggio e ce ne siamo perdutamente innamorati?

Io di certo sì! Mi è capitato con l’Austria prima e con Cape Town poi. Preparerei le valigie al volo e scapperei lì, anche domani.

Perché non lo faccio? Perché sono molto legata alla mia famiglia e non trovo il coraggio…ma chissà, mai dire mai. Il mio progetto è nel cassetto e non è detto che prima o poi non si apra! 😉

Le mie amiche di oggi, invece, il coraggio lo hanno trovato e adesso vivono nel Paese dei loro sogni, coltivando non solo la loro vita quotidiana, ma sviluppando soprattutto la loro anima di globetrotter.

Ogni giorno, così, è una nuova scoperta e ogni occasione è quella giusta per portare a casa un’esperienza in più!

Questo però significa anche che non possono essere qui né fisicamente, né virtualmente, così mi tocca impacchettare il tutto e inviarlo fino a destinazione…

cioccolatini

Ma dove arriveranno questi cioccolatini?

A Londra e a Lisbona, da Flavia di In giro con Fluppa e da Liliana di Lilly’s Life Style.

Vediamo un po’ cosa hanno da raccontarci…

Inizio subito con Lilly, che in questo periodo è indaffaratissima con i suoi italiani in giro per Lisbona, ma che fortunatamente è riuscita a trovare un po’ di tempo anche per me!

Allora Lilly, te l’avranno chiesto in tanti, ma io sono curiosa: come mai proprio il Portogallo?  E con chi?

Liliana: Il Portogallo non è stata una scelta dettata da ragionamenti previ, è stato il destino. Toccai suolo portoghese la prima volta nel 2003, un viaggio “casuale” (in realtà al caso non credo) con un’amica. Una scelta dettata dalla voglia vedere per la prima volta un Paese nuovo. All’epoca il Portogallo non era così conosciuto come meta turistica e questo ci affascinò ancor di più. 

Lilly's Life Style 2

Appena due giorni dopo il nostro arrivo avevo preso la mia decisione, sarei venuta a vivere a Lisbona. E così fu!

Venni da sola, anzi, arrivai con la mia inseparabile valigia e tanta voglia di imparare una nuova lingua e di metter radici. Oggi siamo nel 2016 e questo la dice lunga, non trovi?  

Dove vivi ora? E cosa ti ha colpito la prima volta che sei arrivata in città?

Liliana: Come ti anticipavo arrivai a Lisbona nel 2003, quando scesi la scaletta dell’aereo sentii la forte sensazione di esser ritornata finalmente a casa. Non si può spiegare logicamente, è una questione di sensazioni. 

La cosa che mi colpì di Lisbona, e continua a farmi innamorare ancora oggi sempre di più, è la sua luce e il suo cielo azzurro che mi ricorda tanto il cielo della mia amata Patria, Napoli. Amai subito i portoghesi e il loro senso civico, purtroppo oggi in via di estinzione nei giovani. Una città fotogenica, con il sole quasi tutto l’anno, le temperature amene e l’influenza atlantica. Cosa voler di più?

Lilly's Life Style

Consigliaci qualcosa di insolito da non perdere a Lisbona, fuori dai soliti schemi e che solo chi conosce bene la città può suggerire! 😉

Liliana: Durante i tour che organizzo in città cerco sempre di far scoprire l’insolito ai miei clienti, quello che non si trova nelle guide turistiche e online. Quello insomma che nessuno scopre se non ci vive da almeno un po’.

Sicuramente consiglio di visitare la Lx Factory, ultimamente alla moda, ma ancora poco visitata. È il vero cuore creativo della città. Amo molto anche il quartiere multietnico della Mouraria, finalmente considerato da alcune guide un po’ più alternative. Questo quartiere lo consiglio per chi vuole avere un’idea di com’era la città prima del devastante terremoto.

Per altri consigli vi invito a visitare il mio salotto virtuale www.lillyslifestyle.com.

Grazie mille, Lilly! Ora corri a coccolare i tuoi, di ospiti, che ti stanno aspettando sicuramente…io, intanto, stacco il biglietto per Londra e vado da Flavia! 😛

Che poi, Londra è proprio la patria del thè…come potrei non rilassarmi e godermi questo rituale? Me lo offri tu, allora?

Partiamo da una domanda classica:

Londra e l’Inghilterra sono il sogno di tanti ragazzi che vogliono espatriare dall’Italia: è stato così anche per te o ti ci sei ritrovata per caso?

In giro con FluppaFlavia: Assolutamente per caso, anzi: fosse per me non avrei mai lasciato l’Italia! 

E’ capitato, nel 2011, che l’azienda per la quale lavoravo era fallita, il mio ragazzo si era appena laureato, sapeva che in UK il suo ruolo era ben pagato e la mia migliore amica spingeva per andare a cercare lavoro Londra perché suo fratello si era trasferito li’ da più di cinque anni. “Tanto, male che va, ci siamo fatti una vacanza a Londra!”.

E invece ci ritroviamo ancora tutti e tre qui, dopo 5 anni! Ogni tanto quando sono giù di morale ancora la chiamo e la riempio di parolacce dicendole “E’ tutta colpa tuaaa!” 

Ahahahah…fantastico! 😀 Una vacanza lunghetta, direi…

Quindi è un bel po’ che vivi a Londra…ti senti una turista o una sua cittadina?

Flavia: Vivo qui da 5 anni e, sebbene per certi versi mi sento una sua cittadina a tutti gli effetti, molto spesso questa città mi regala la splendida sensazione di essere ancora una sua turista; Londra infatti e’ talmente grande e mutevole che mi ritrovo ancora oggi a scoprire posti che non avevo mai visto, vedere luoghi cambiare sotto i miei occhi, sperimentare ristoranti nuovi e partecipare ad eventi sempre diversi! E’ per questo motivo che la amo, non mi annoia mai!

Esiste un luogo in città in cui ti rechi frequentemente?

Flavia: Essendo nata e cresciuta vicino al mare, e’ la cosa che mi manca di più. Quindi cerco di stare il più possibile vicino al Tamigi, che non e’ minimamente paragonabile al nostro bellissimo mare, ma almeno e’ acqua  Amo passeggiare sul lungofiume da Tower Bridge al London Eye e in particolar modo a Southbank, dove c’e’ il mio posto preferito: il Millennium Bridge, che parte dal Tate Modern e arriva alla splendida cattedrale di St. Paul’s. La maggior parte delle volte la sera il cielo e’ limpido e regala bellissimi tramonti, le luci si accendono e il Tamigi regala degli spettacoli di colori davvero indimenticabili! 

Londra_Millenium BridgeLondra_South Bank

Ci racconteresti il tuo primo itinerario da “insider” tra Londra e dintorni?

Flavia: non e’ il primo in ordine temporale, ma e’ il posto più nascosto e contemporaneamente inglese che sia riuscita a scovare da sola: i campi di lavanda di Lordington! Innanzitutto pensavo che la lavanda fosse una prerogativa della Provenza e della Croazia, invece mi sono dovuta felicemente ricredere quando ho scoperto questa farm ad un paio d’ore di auto da casa mia! Si trova a sud ovest, quasi sulla costa, vicino Portsmouth. E’ circondata dalla riserva naturale di Kingley Vale e, come ogni contea, e’ pieno di cottages e immense praterie! Per entrare in questa farm si fa una donazione di 4£ che vanno poi in beneficenza. E’ pieno di bambini e cani felici! Oltre al bellissimo campo di lavanda, ci sono delle dolci vecchine che vendono torte, muffins e bicchieri di latte! E’ una scena bellissima! 

Immagino…ti vengo a trovare prestoooo!!!!

Ultima domanda: chiedo anche a te un consiglio per visitare Londra fuori dagli itinerari classici!

Flavia: Ho scritto un bell’articolo che si chiama Unconventional London  in cui consiglio 5 posti che, seppur centrali, non sono mai visitati dai turisti (peggio per loro!). Parto da Brodway Market, un mercato davvero autentico e genuino, dove poter comprare bottiglie di latte appena munto, dolci e focacce fatte a mano, dove i negozietti sono piccoli e indipendenti. Passo poi a Little Venice, un angolino in cui godersi il relax e il silenzio intorno ai canali pieni di barchette. Ci si fionda nel bel mezzo di Covent Garden, a Neil’s Yard, un vicolo super colorato e talmente nascosto che se non mi ci avessero portato non l’avrei mai scoperto! Camminando dietro il Tower Bridge c’e’ St.Katharine Docks, un piccolo porticciolo circondato da case e ristorantini sconosciuti ai più proprio perché nascosto dalla maestosità del Tower Bridge. Ed infine One New Change, un semplice piccolo centro commerciale nel bel mezzo della City. Cos’ha di speciale? Il fatto che puoi salire gratis in cima al terrazzo e godere di una vista di St. Paul’s a dir poco mozzafiato!

Bene, è stabilito: ragazze, aprite la vostra casa…sto arrivando!!! Ah, c’è anche Aramis con me! 😉

Grazie mille per la vostra disponibilità…è stato un immenso piacere chiacchierare con voi e conoscere queste magnifiche città con gli occhi di chi ci vive!

Spero davvero di raggiungervi presto…un mega bacio!

TheCassandra

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La valigia di Cassandra

About La valigia di Cassandra

Scrivo e custodisco diari segreti da quando frequentavo le scuole elementari. Confidarmi, raccontare, ripercorrere i momenti più significativi della mia vita attraverso le parole, è donare le ali alla mia anima. La valigia di Cassandra è la mia naturale evoluzione 2.0, anche se ancora oggi annoto i miei pensieri su un foglio di carta...

14 commenti

  1. Grazie mille 🙂 bellissima ideia di bere un caffè (amo il tè ma ora fa caldo) virtuale per conoscere delle espatriate. Era ovvio che ti avrei dedicato del tempo e che onore poi esser qui nella tua valigia virtuale.
    Che meraviglia poi e quante cose in comune con Flavia, marinara come me 😉 Ora scappo a leggere “Unconventional London” per un mio prossimo ritorno 😉
    Vi aspetto ragazze!
    Buon fine settimana!!!!
    Un saluto atlantico,
    L.

  2. Bellissimo fare la conoscenza di Liliana e approfondire quella di Flavia. Ho capito male ragazze o siete entrambe di Napoli? No perchè si avverte dalla solarità nelle vostre parole 😉
    E niente, a parte questo, TANTA INVIDIA per la vostra condizione di expat “scugnizze” felici! 😀
    Un bacio alla padrona di casa!

  3. Sto diventando sempre più “addicted” a questi appuntamenti settimanali, non riuscirei più a farne a meno!
    Conoscevo già il blog di Flavia, che utilizzerò molto questo weekend visto che ad agosto torno a Londra. Non conoscevo invece Liliana: è un piacere incontrarti virtualmente. Ora corro a vedere il tuo blog!
    Un bacione a tutte, Silvia.

  4. Questo post mi ha fatto tornare in mente quello che pensai quando visitai Londra per la prima volta. Anche io per anni ho detto che avrei voluto trasferirmi lì, ma, come dici tu, un po’ per il legame con la famiglia e un po’ di paura mi frenano. Al momento me la godo come turista, poi chissà…?
    Grazie per questo bel post! Un abbraccio

  5. Per quanto stare a Napoli mi pesi spesso e malvolentieri, anch’io come Flavia un tempo non penserei affatto di andare via dall’Italia. Il mio moroso voleva andare in Germania, mi sono sentita obbligata a fare qualcosa che non sentivo di fare e attualmente vivo nel totale rifiuto. Tuttavia, mai dire mai: potrebbe anche capitare a me la stessa cosa, cioè finire per caso in un posto e sentirlo come “casa”. L’importante è stare bene e vivere ogni esperienza con consapevolezza!

    • Credo che siamo tutti nella stessa barca…vivere in Italia è difficilissimo, troppe cose che non funzionano, ma da buoni italiani, abbiamo tutti nel cuore casa nostra e la nostra famiglia…per cui, ci tocca stringere i denti! 😉

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