Volo in ritardo: come comportarsi?

Durante il mio ultimo viaggio in Messico, me ne sono successe davvero di tutti i colori: dalle avventure più belle a quelle più bizzarre, fino a tante scocciature che spesso caratterizzano una partenza.

E io ho iniziato proprio il primo giorno, durante la “fase uno” del mio viaggio: il volo da Napoli ad Amsterdam era in ritardo, fortemente in ritardo!

Siamo arrivati in aeroporto nel tardo pomeriggio del 29 dicembre, pronti per imbarcarci su un volo che ci portasse ad Amsterdam e da dove, poi, il giorno successivo avremmo proseguito per Cancun.

Non appena mettiamo piede a Capodichino, il tabellone delle partenza ci annuncia però che il nostro volo previsto per le 21.00, in realtà partirà alle 23.30! O.o

Ok, no panic. Siamo in ferie e un paio di ore di ritardo non guasteranno il nostro morale, anche perché non abbiamo altri voli immediatamente in coincidenza.

Bene, che fare però quando hai un volo in ritardo? Un giro in aeroporto, poi ancora un altro, prendi un po’ il tablet e scarichi l’ultima versione di Bubble Witch Saga (approfittando del wi-fi), passi in rassegna diverse riviste, dissotterri il tuo libro dal profondo dei bagagli…e poi?

Sopraggiunge la fame, semplice! 😛

Diamo una rapida occhiata alle vetrine della zona ristoro, ma pur essendo a Napoli, le pizze sembrano di plastica, quindi decidiamo di uscire fuori dall’area imbarchi e dirigerci immediatamente dal nostro amico McDonald’s.

Al rientro, però, un’altra spiacevole sorpresa: le ore di ritardo sono diventate quasi quattro!!!

A questo punto, si inizia un po’ a perdere la pazienza. È chiaro, sei impotente, anche se sbraiti non cambia nulla, ma come comportarsi fattivamente quando hai un volo in ritardo?

Oltre a prendere tutte le informazioni del caso, e dunque a verificare se la partenza resta comunque confermata, oppure se ci sono a disposizione voli e/o trasferimenti alternativi, ci si può iniziare a tutelare, consultando la Carta dei diritti del passeggero, redatta dall’ENAC e oggi riferimento per tutti coloro i quali viaggiano in aereo.

Nello specifico – e soprattutto a partire dal 2010 – la Carta tiene conto, oltre della cancellazione, anche del prolungato ritardo rispetto all’orario di arrivo previsto, prevedendo in alcuni casi, anche una compensazione pecuniaria a favore dei passeggeri.

Ma quali sono questi casi?

♦ Per i voli INTRACOMUNITARI inferiori o pari a 1.500 km e con un ritardo del volo di almeno DUE ore

♦ Per i voli INTRACOMUNITARI superiori a 1.500 km e con un ritardo del volo di almeno TRE ore

♦ Per i voli INTERNAZIONALI inferiori o pari a 1.500 km e con un ritardo del volo di almeno DUE ore

♦ Per i voli INTERNAZIONALI tra i 1.500 km e i 3.500 km e con un ritardo del volo di almeno TRE ore

♦ Per i voli INTERNAZIONALI superiori a 3.500 km e con un ritardo del volo di almeno QUATTRO ore

In prima istanza, in caso di volo in ritardo prolungato, il passeggero ha diritto a:

  • pasti e bevande in relazione alla durata dell’attesa;
  • adeguata sistemazione in albergo, nel caso in cui siano necessari uno o più pernottamenti;
  • trasferimento dall’aeroporto al luogo di sistemazione e viceversa;
  • due chiamate telefoniche o messaggi via telex, fax o e-mail

(Fonte: www.enac.gov.it – Carta dei diritti del passeggero)

In più, come dicevo prima, se la compagnia aerea non dimostra che il ritardo sia avvenuto per circostanze eccezionali, si può effettuare reclamo presso la compagnia stessa per aver diritto a un risarcimento monetario, che può variare proprio in base alla distanza da percorrere e al ritardo subito.

volo in ritardo

Naturalmente, a causa del mio volo in ritardo, anche io ho seguito questa strada (senza però ricevere alcun tipo di assistenza…ma questo ve lo racconterò una prossima volta!), ma non so cosa ne verrà fuori e vi terrò sicuramente aggiornati.

Intanto, per noi che viaggiamo spesso, partire informati è sempre qualcosa a cui non dobbiamo rinunciare.

Un bacio, amici, e buon weekend :*

Per tanti altri consigli di viaggio, ritorna a Pratica…mente viaggi!

La valigia di Cassandra

About La valigia di Cassandra

Scrivo e custodisco diari segreti da quando frequentavo le scuole elementari.
Confidarmi, raccontare, ripercorrere i momenti più significativi della mia vita attraverso le parole, è donare le ali alla mia anima.
La valigia di Cassandra è la mia naturale evoluzione 2.0, anche se ancora oggi annoto i miei pensieri su un foglio di carta…

12 commenti

  1. Assolutamente, facci sapere come va a finire!
    Guarda dopo l’auto che al mattino del volo non parte, seguito subito dopo dal traffico in tangenziale, il mio incubo peggiore è proprio il ritardo aereo, soprattutto se ci sono coincidenze successive.
    Spero di non trovarmi mai in situazioni del genere altrimenti potrei sul serio trasformarmi in un’orsa! 🙁
    Grazie comunque per le info 😉
    Buon WE!

  2. Io ho usufruito del servizio (completamente gratuito e senza spese) di un sito che si occupa proprio dei problemi che hai elencato. Avevo avuto infatti un’odissea con vueling per un volo in ritardo. Ebbene, sono riuscito ad ottenere un risarcimento. Vueling mi aveva raccontato solo balle per non pagarmi i danni, l’enac se ne è lavata le mani. La cosa bella poi è che tutti quelli della mia comitiva erano scettici sulle possibilità di ottenere i soldi per il danno subito e invece si sono dovuti ricredere.

  3. Ecco perchè preferisco sempre pernottare una notte e non mi fido degli scali con breve tempo di distanza tra loro. Aspetto il proseguo. Mi auguro ne usciate vincenti ;*

  4. Questi articoli sono sempre una manna dal cielo!!! Utilissimo!!!
    Mi è capitato varie volte di trovarmi in un ritardo aereo, e veramente arrivi ad un punto che esci fuori di te!
    Aggiornami sull’andamento di questa storia, sono curiosa

    • Ma certo che vi faccio sapere, è importantissimo…e vi racconterò anche bene come si è svolta nel dettaglio la vicenda!
      …oltre poi a darvi qualche altra dritta su altre disavventure, visto che me ne sono capitate di tutti i colori! 🙁

  5. Pingback:Messico on the road: il mio itinerario – La valigia di Cassandra

  6. Pingback:Worstintravel: le mie intolleranze da viaggio – La valigia di Cassandra

  7. Pingback:Se il volo non parte dalla mia città... – La valigia di Cassandra

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *